Un team di ricercatori internazionali - appartenenti al Politecnico di Milano, all'Università di Pisa, al CNR, al Politecnico di Torino, al Museo Egizio del Cairo e all'Università di Fayoum, oltre che alla ditta XGLab - ha documentato l'origine meteoritica del ferro della lama del pugnale appartenuto a Tutankhamun, l'antico sovrano egizio, noto come il faraone bambino, vissuto nel XIV secolo avanti Cristo.
Questo studio risolve una questione lungamente dibattuta tra gli studiosi fin dalla scoperta del pugnale, che fu trovato sul corpo della mummia nel 1925 dall'archeologo Howard Carter e conferma come gli antichi egizi attribuissero un grande valore al ferro di origine meteoritica, usandolo per la produzione di oggetti preziosi. L'elevata qualità della manifattura della lama del pugnale testimonia, inoltre, l'alto livello raggiunto nella lavorazione del ferro già all'epoca di Tutankhamun.
Alla ricerca, hanno partecipato i professori Massimo D’Orazio e Luigi Folco, del dipartimento di Scienze della Terra dell'Ateneo pisano. I due docenti coordinano il gruppo di ricerca pisano per lo studio delle meteoriti, che si conferma così un riferimento scientifico a livello internazionale per le scienze planetarie, con significativi contributi in campo archeologico.
L'articolo completo pubblicato su "Meteoritics and Planetary Science" è consultabile sul sito della casa editrice Wiley, all'indirizzo: http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/maps.12664/abstract
Il giorno sabato 28 maggio 2016 alle ore 9.00 presso la sala della Misericordia di Seravezza sarà presentata la "Carta Geomorfologica e Neotettonica delle Alpi Apuane".
Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.
La carta è stata realizzata nell'ambito di una collaborazione tra il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Pisa e il Dipartimento di Scienze fisiche, della Terra e dell’ambiente dell'Università di Siena per conto del Parco delle Alpi Apuane.
Le due tavole della "Carta Geomorfologica e Neotettonica delle Alpi Apuane" e relativo articolo sono pubblicate sulla rivista Geografia Fisica e Dinamica Quaternaria e sono liberamente scaricabili al link http://gfdq.glaciologia.it/038_2_08_2015
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Gli impatti cosmici furono un processo geologico dominante agli albori del Sistema Solare. Dopo una prima gigantesca collisione della proto-Terra che avrebbe portato alla formazione della Luna, sia la Terra che la Luna subirono un intenso bombardamento tra i 4.5 e i 3.9 miliardi di anni fa. Per quanto rara e ambigua sia la testimonianza registrata nelle pochissime rocce e minerali della Terra che si formarono in quel periodo, studi recenti sostengono che gli impatti cosmici abbiano avuto un ruolo rilevante nell'innesco della evoluzione geologica del nostro pianeta, con la formazione della litosfera, idrosfera e atmosfera.
Lunedi 13 giugno, alle ore 14, presso la Aula C del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Pisa, Simone Marchi, Senior Research Scientist presso il Solar System Exploration Research Virtual Institute, Southwest Research Institute, Boulder, CO, USA, terrà un seminario intitolato "Proto-Earth: Widespread mixing and burial of Earth’s Hadean crust by asteroid impacts", discutendo il ruolo degli impatti sulla storia geologica della superficie della proto-Terra. Il seminario è rivolto a studenti della Laurea Magistrale, dottorandi, ricercatori e docenti.
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Pubblicata la graduatoria per l’affidamento di incarichi per lo svolgimento di attività di tutorato, didattiche-integrative, propedeutiche e di recupero nell’ambito dell’attività didattica del Dipartimento di Scienze della Terra (Fondo Giovani).
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Il 19 maggio il Prof. Dávid Karátson terrà una serie di seminari di geomorfologia del vulcanico e di vulcanologia fisica nell’ambito del programma Erasmus plus.
Dávid Karátson è professore di geografia fisica e geomorfologia alla ELTE University di Budapest, dove è Direttore del Dipartimento di Geografia Fisica e Direttore dell'Istituto di Geografia e delle Scienze della Terra. La sua attività di ricerca include vulcanologia fisica, geomorfologia del vulcanico e stratigrafia del vulcanico dei Carpazi, Italia (Etna, Eolie), Spagna (Canarie), Grecia (Santorini), Francia (Auvergne), Ande Centrali, Giappone, SW Usa. Durante la sua carriera ha ottenuto diversi grants nazionali e internazionali (e.g. Fulbright, Humboldt) e ha partecipato a progetti internazionali in Francia, Germania, Italia e USA. Ha avuto/ha da lungo tempo collaborazioni con ricercatori italiani, sia del DST di Pisa che dell'INGV-Pisa.
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Nell’ambito del programma PLS (Piano Lauree Scientifiche) Il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa ha organizzato per gli studenti del primo anno (a.a. 2015/2016) della Laurea Triennale in Scienze Geologiche una escursione di 2 giorni (06-07 giugno 2016) a Campiglia Marittima (LI).
La partecipazione a questa escursione è stata fortemente consigliata a tutti gli studenti iscritti al primo anno del corso di laurea. I costi dell'escursione, che è stata guidata dal dott. Salvatore Iaccarino e dal dott. Simone Vezzoni, sono stati interamente coperti dal progetto PLS.
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