Corso di Laurea Magistrale in Scienze Ambientali

Tesi disponibili

L'Ateneo bandisce con cadenza annuale borse per lo svolgimento di tesi di laurea all'estero. Le relative informazioni sono reperibili al seguente link: https://www.unipi.it/index.php/studiare-all-estero/item/1285-tesi-di-laurea-allestero

In questa pagine potete trovare l'elenco delle tesi disponibili proposte dai docenti del corso di laurea o da enti in convenzione. Questa pagina viene aggiornata con cadenza annuale ed alcuni argomenti potrebbero non essere più disponibili. Nella parte finale della pagina trovate anche i titoli (e i relatori) di argomenti di tesi discusse nelle ultime sessioni di laurea.

Proposta Tesi ISMAR-CNR (Dott.ssa Silvia Merlino) e IFC-CNR (Dott. Marco Paterni)

per contatti: silvia.merlino@sp.ismar.cnr.it

TITOLO: STUDIO DELLA DINAMICA DI DEPOSIZIONE DEI DETRITI ANTROPOGENICI MARINI SULLE SPIAGGE: focus sul ritmo di accumulo, la stagionalità, l'influenza dei fiumi e la distribuzione spaziale.

RIASSUNTO:

La tesi di laurea magistrale sarà incentrata sul problema della determinazione del ritmo di accumulo dei detriti antropogenici marini (AMDs) su un tratto di litorale della costa toscana incluso nell' Area Marina Protetta del Parco di Migliarino, San Rossore e Massacciuccoli, interessato particolarmente dall' apporto del fiume Arno. Le metodologie seguite per la stima di tale ritmo di accumulo prevedono l'utilizzo di SAPR (Sistemi Aerei  a Pilotaggio Remoto, meglio conosciuti come "droni") per la ricongnizione aerea e l'acquisizione di foto finalizzate alla fotogrammetria dell'area in esame, nonchè la rimozione fisica, la classificazione ed il conteggio dei detriti prelevati lungo la linea di costa, in determinati periodi dell'anno. Le due tipologie di monitoraggio servono rispettivamente a stimare: 1) il ritmo di accumulo "a larga scala temporale" (stagionale, annuale) che riguarda soprattutto le zone piu' interne della spiaggia e quelle subito a ridosso delle dune, ed è caratterizzato da una dinamica piu' lenta; 2) il "ritmo di accumulo" a corta scala temporale (giornaliero, settimanale) che riguarda soprattutto la zona di battigia, ed è dominato da una dinamica piu' veloce.

Il lavoro di tesi, comprendente la partecipazione alla raccolta dati e la successiva analisi, sarà supportato da due ricercatori degli istituti CNR-IFC di Pisa ed CNR-ISMAR di La Spezia. Si richiedono conoscenze  di base relativamente all'uso di programmi per l'analisi statistica multivariata, fogli elettronici e fotogrammetria aerea.

Proposta di tesi West Systems S.r.l.

L'zienda WEST SYSTEM Srl (già convenzionata con il DST) con sede operativa a Pontedera che si occupa, tra le altre cose, di monitoraggio ambientale, offre la possibilità ad un tesista magistrale di Scienze Ambientali di elaborare il suo lavoro di tirocinio-tesi presso la sua struttura.

Argomento della tesi: Studio e valutazione delle emissioni di gas serra da vitigni trattati con diverse matrici organiche

Requisiti: Studente del corso di Laurea Magistrale in Scienze Ambientali. Buona conoscenza della lingua inglese. Solide basi di matematica e statistica

Contatti: ricercaesviluppo@westsystems.com

Sede di svolgimento della tesi  Via Don Mazzolari 25 - Pontedera (PI)

Proposta di Tesi - ENEA, centro di ricerche ambiente marino, Lerici La Spezia. In collaborazione con ISMAR-CNR.

La tesi ha come argomento principale la analisi, classificazione e caratterizzazione (tramite strumento FT-IR) delle microplastiche raccolte durante gli anni 2016 e 2017 in diverse località della costa toscana, in particolare in parchi marini ed aree protette (San Rossore, Isola di Pianosa) e zone limitrofe. Si svolgerebbe in parte nei laboratori del centro di ricerca ENEA ed in parte nella Università di Pisa. Il problema dei marine litter e, in particolare, delle microplastiche, è attualmente uno dei settori di ricerca sia dell'ENEA che dell'ISMAR-CNR. La analisi polimerica e la analisi statistica dei risultati del campionamento effettuato saranno oggetto della tesi, e serviranno per capire quale sia la distribuzione delle microplastiche fra 1 e 5 mm nell'areale studiato, le eventuali correlazioni con la presenza di attività produttive/sbocchi fluviali/urbanizzazione/ interventi antropici (pulizie delle spiagge) ecc. e quali effetti ci possono essere per l'ecosistema nelle zone considerate (ambiente di duna, piccole isole con flora e fauna protetta, ecc). Il problema affrontato è di grande rilevanza per le sue implicazioni ambientali, ed è inoltre oggetto di interesse da parte dei media. Per chi volesse farsi una idea di cio' che comporta, suggerisco la visione del documentario sotto riportato.

http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/rubriche/ContentItem-9b79c397-b248-4c03-a297-68b4b666e0a5.html

Argomenti tesi proposte dal corpo docente (ulteriori argomenti possono essere chiesti ai singoli docenti e questo elenco è solo indicativo):

PROF. CARLO BARONI

-Variazioni recenti della Equilibrium Line Altitude (ELA) e ricostruzioni climatiche in ambiente alpino.

-Variabilità della ELA nei ghiacciai Tardoglaciali delle Alpi italiane: implicazioni paleoclimatiche.

-Variabilità della ELA nei ghiacciai del Pleistocene dell’Appennino: implicazioni paleoclimatiche.

-Variabilità climatica e bilanci di massa dei ghiacciai

-Impatto dei cambiamenti climatici sull’estensione delle colonie di pinguini di Adelia (Terra Vittoria)

-Paleodiete dei pinguini di Adelia: dati geomorfologici, geochimici e geocronologici per la ricostruzione del paleoclima in aree costiere dell’Antartide

-Dendroclimatologia (con attività c/o CNR-ISAC BO, eventualmente Università di Padova e possibile Erasmus c/o Università di Göteborg e/o Stoccolma - Svezia)

-Analisi di serie dendrocronologiche per la ricostruzione delle variazioni climatiche in ambiente di alta montagna (corelatore Dr. R. Cerrato)

-Ricostruzione delle variazioni stagionali di temperatura nell’Antropocene attraverso analisi di serie dendrocronologiche (Correlatore Dr. R. Cerrato)

-Impiego della “blue intensity” e “tree rings analysis “ per ricostruzioni dendroclimatiche ad alta risoluzione (correlatore Dr. R. Cerrato)

-Record paleoclimatico ad alta risoluzione dai larici (Larix decidua Mill.) delle Alpi Retiche meridionali (correlatore Dr. R. Cerrato)

-Ricostruzione delle variazioni climatiche stagionali delle Alpi Retiche meridionali attraverso analisi dendrocronologiche (correlatore Dr. R. Cerrato)

PROF.SSA MONICA BINI
-Studio delle prime evidenze di impatto antropico in dati di carotaggio definizione di antropocene e di archeosfera casi di studio nelle pianure del Mediterraneo.
-Studio di paleoalluvioni documentate da dati stratigrafici, geoarcheologici e da cartografia storica (casi di studio nella Pianura apuo versiliese, nel padule di Bientina). In convenzione con Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio,Toscana.
-Studio delle principali variazioni ambientali del Massaciuccoli durante l’Olocene, modellistica ed evoluzione futura. (Tesi legate ad attività di ricerca nell’ambito di una convenzione con l’Autorità di bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale).
-Pianure costiere e variazioni del livello del mare integrazione tra indicatori geomorfologici e geoarcheologici (casi di studio nelle pianure del Tirreno settentrionale, Grotta di Infreschi a Camerota e Grotta del Cavallo in Puglia).
-Geoarcheologia e Paleoclima: ricostruzioni delle principali variazioni paleoclimatiche oloceniche integrando vari proxies (geoarcheologici, stratigrafici, geochimici). In collaborazione con laboratorio paleocliamtologia del Dipartimento di Scienze della Terra e con il Dipartimento di Civiltà e Forme del sapere)
-Studio delle variazioni del livello del mare e ricostruzioni paleoambientali in area costiera in patagonia Argentina, nella regione costiera di Buoenos Aires, Studio dei Beach ridges attuali e loro significato come indicatori del livello del mare.
-Studio dell’evoluzione ambientale delle lagune di Orbetello e di Burano attraverso l’analisi di dati geomorfologici e di carotaggio, ipotesi di evoluzione futura.
-Erosione costiera nell’area versiliese, monitoraggio della linea di riva ed ipotesi evolutive.
-Studio della Microplastica in carotaggi in prossimità della costa in zona parco San Rossore (in collaborazione con Dipartimento di Chimica Progetto PRA dipartimento di Chimica.

PROF. FABIO BULLERI
-Accumulo di microplastiche in organismi marini detritivori e trasferimento a livelli trofici superiori
-Meccanismi che regolano l’insediamento e l’espansione di specie invasive in ambienti costieri
-Il ruolo degli epifiti nel modulare la risposta di macrofite marine ai cambiamenti climatici
-Mitigazione di condizioni climatiche avverse da parte di specie che formano habitat

PROF. GIANLUCA BRUNORI

-L'impronta ecologica delle produzioni alimentari

-La vulnerabilità dei sistemi alimentari ai cambiamenti climatici

PROF.SSA DANIELA CICCARELLI

-Analisi delle comunità vegetali dei sistemi dunali costieri in risposta a fattori di disturbo di origine naturale e/o antropica
-Studio degli adattamenti morfo-anatomici e funzionali delle piante dei sistemi dunali costieri
-Gli effetti dei rifiuti marini spiaggiati sulla vegetazione dunale

PROF. LAURA ERCOLI

Valutazione delle pratiche agricole volte alla riduzione delle emissioni di gas serra in agricoltura

La tesi si inserisce in un progetto di ricerca che ha come obiettivo quello di identificare le migliori pratiche di gestione dell’agro-ecosistema (fertilizzazione azotata, lavorazione del terreno, ecc.) per ridurre le emissioni di gas serra da parte dell’agricoltura. La tesi consiste nel monitoraggio dei flussi di gas serra dal suolo in colture primaverili-estive sottoposte a diversi livelli di intensificazione degli input. Verranno misurate, in prove sperimentali in pieno campo, le emissioni di CO2, CH4 e N2O mediante strumentazione basata su camera di accumulo.

PROF. MICHELE MARRONI
ANALISI QUANTATIVA E QUALITATIVI DEL CONTENUTO IN AMIANTO DI AFFIORAMENTI DI OFIOLITI

La tesi ha come obiettivo quello di valutare il contenuto in amiento di affioramenti di ofioliti sia tramite analisi di terreno (rilievo dell'ammasso roccioso, definizione delle discontinuità, identificazione delle zone mineralizzate) e sia tramite analisi di laboratorio (analisi petrografica, analisi diffrattometrica, indice di rilascio). I dati raccolti saranno elaborati per valutare in caso di escavazione il possibile rischio ambientale nell'ottica di fornire un utile strumento alla pianificazione territoriale. le aree di indagini sono ubicate in Toscana e in Liguria.

PROF. CATERINA MORIGI

Microzooplancton (Foraminiferi planctonici) del Mare di Weddel (Antartide) e analogie con l’Oceano Artico

Lo scopo della tesi è di analizzare le microfaune a foraminiferi planctonici in due aree chiave del Mare di Weddel (Antartide) e dell’Oceano Artico. Dovranno essere studiati campioni di ghiaccio, di acqua e sedimenti superficiali, per confrontare la biomassa e la produzione di carbonato di calcio nelle acque superficiali e il contributo di CaCO3 e CO2 che arriva al fondo. La tesi si inserisce nel progetti di ricerca EDIPO-PNRA e ODYSSEA-PNRA (Progetto Nazionale di Ricerche in Antartide). LOCANDINA

Studio delle associazioni a foraminiferi viventi e fossili della baia di Cape Hallett, Mare di Ross (Antartide)

La tesi si inserisce nel progetto di ricerca HOLOFERNE-PNRA che ha come obiettivo quello di studiare i sedimenti recenti della baia di Cape Hallett (Mare di Ross, Antarctica), per ottenere una documentazione dei cambiamenti Olocenici della copertura di ghiaccio marino e di altri parametri ambientali, con una risoluzione temporale da decennale a secolare. La tesi consiste nell'analisi delle microfaune a foraminiferi bentoniche viventi e fossili di due aree chiave della zona di studio. I risultati delle analisi saranno confrontati con dati geochimici e ambientali prodotti dalle altre unità operative del progetto HOLOFERNE.

Studio dell'ultima deglaciazione: la dinamica del ritiro della calotta glaciale nel mare di Barents

La tesi si inserisce nel progetto di ricerca internazionale CORIBAR (https://sites.google.com/site/ipynicestreams/coribar) che ha come obiettivo quello di ricostruire e definire temporalmente i processi sedimentari che hanno accompagnato l'ultimo ritiro della calotta glaciale delle Svalbard-Mare di Barents. In particolare la tesi consiste nell'analisi delle microfaune a foraminiferi in una carota di sedimento prelevata sulla scarpata con lo scopo di indagare gli effetti che le acque fredde e torbide di fusione possono avere esercitato sulla paleo-circolazione oceanica locale e globale. I risultati delle analisi saranno integrati e confrontati con i dati geochimici, paleontologici e ambientali prodotti dalle altre unità operative del progetto.

PROF. LORENZO PERUZZI

Analisi diacronica del paesaggio all'Isola Elba

Obiettivo è misurare i principali processi ecologici e sociali intervenuti negli ultimi 50 anni sull'isola mediante analisi di fotografie aree storiche e attuali, calibrate sulla vegetazione attuale in ambiente GIS

Possibili ambiti di studio: # Studio della variazione di uso del suolo e quantificazione delle superfici destinate all'agricoltura. # Modi e tempi di evoluzione della vegetazione anche in relazione al tipo di livello amministrativo (es. area protetta). # Tipi di vegetazione associati al dinamismo o al contrario tipi di vegetazione che mostrano resilienza. # Relazioni uso del suolo e biodiversità. # Indicazioni di gestione degli ambienti mosaico (macchia-prato) e degli ecosistemi forestali.

Analisi distributive di piante endemiche in Toscana

Obiettivo è realizzare layer distributivi in ambiente GIS al fine di testare se esistono pattern di distribuzione simili tra specie diverse e quali possono essere le relazioni con i principali layer informativi di base, quali ad esempio la geologia, geomorfologia, clima, uso del suolo e livelli amministrativi.

-studi biosistematici su gruppi critici della flora italiana
-studi sulla variabilità spaziale e temporale della diversità floristica
-monitoraggio di specie vegetali di interesse conservazionistico

PROF. MARTA PAPPALARDO

-IL RUOLO DEGLI ORGANISMI ANIMALI E VEGETALI COME AGENTI BIOEROSIVI LUNGO LE COSTE ROCCIOSE: IMPLICAZIONI NELLO SCENARIO DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI IN ATTO

Questa ricerca rappresenta un contributo al progetto internazionale MIT-UniPi "Assessing the effect of biota on coastal rock surfaces: a quantitative approach”

-EVOLUZIONE PALEOAMBIENTALE DELLA COSTA ADRIATICA NORD-ORIENTALE A PARTIRE DALL'ULTIMO MASSIMO GLACIALE

Questa ricerca rappresenta un contributo al progetto internazionale Mend-the-gap, WP2 "Integration of environmental evidence of landscape change in the Eastern Adriatic region from the Last Glacial Maximum to the present"

-INDICATORI GEOLOGICI DELLE VARIAZIONI DEL LIVELLO DEL MARE LUNGO IL LITORALE NORD-TIRRENICO A PARTIRE DALL'OLOCENE MEDIO

Questa ricerca rappresenta un contributo al progetto di Ateneo PRA 2016

PROF. SERGIO PINNA

-Il calore afoso in Italia: valutazioni quantitative e distribuzione geografica del fenomeno

PROF. MASSIMO ROVAI

-L’analisi e la valutazione dei servizi eco-sistemici forniti dai territori urbani e rurali, il ruolo dell’agricoltura nella fornitura di servizi eco-sistemici e l’analisi dell’evoluzione del paesaggio rurale utilizzando i GIS e metodi di analisi multicriteri;

-L’analisi e valutazione della qualità e delle funzioni del verde urbano;

-La definizione di piani e strategie di valorizzazione di parchi e aree protette.

PROF. ADRIANO RIBOLINI

- La struttura interna delle dune costiere come indicatore di variazioni ambientali recenti: indagini GPR e  stratigrafiche;

- Permafrost alpino: analisi termiche sulla base di monitoraggio della  temperatura superficiale con Temperature datalogger;

- Esistenza e spessore del permafrost alpino tramite indagini geofische (GPR, ERT) e microtermiche;

- Utilizzo di rock glacier inventory per caratterizzazione dell'ambiente alpino di alta quota attuale e Olocenico;

- Utilizzo del remote sensing nell'individuazione di fasi di attività  del permafrost creeping nelle Alpi Occidentali;

- Permafrost come acquifero: metodi di valutazione e monitoraggio;

- Relazioni fra ghiacciai e rock glacier

PROF.SSA MARIA CRISTINA SALVATORE

-Glacialismo alpino e appenninico (con possibile Erasmus Univ. Zurigo o altri istituti glaciologici o geocronologici EU).

-Risposta dei ghiacciai italiani alle variazioni climatiche dalla Piccola Età Glaciale

-Ricostruzione della storia glaciale e delle fasi di deglaciazione attraverso remote sensing e indagini di terreno in siti chiave delle Alpi italiane.

-Variabilità della ELA nei ghiacciai olocenici nelle Alpi italiani: implicazioni climatiche.

-Analisi multitemporale dei ghiacciai per la ricostruzione delle variazioni climatiche nelle Alpi Italiane.

-Analisi della variabilità dei parametri glaciologici in risposta ai cambiamenti climatici recenti.

-Ricostruzione delle variazioni recenti delle piattaforme di ghiaccio galleggiante dell’Antartide attraverso remote sensing.

PROF. CARLO SORCE
- studi ecofisiologici della flora Mediterranea (efficienza fotosintetica, relazioni idriche)
- metabolismo fotosintetico del carbonio
- analisi biochimiche di marcatori dello stress

PROF.SSA CARMELINA SPANO’
-Fisiologia della risposta a fattori di stress (salinità, metalli pesanti, inquinanti ambientali emergenti) in piante in condizioni naturali (ambienti mediterranei) ed in condizioni controllate di laboratorio.

PROF.SSA CLAUDIA VANNINI

-Studio di associazioni microbiche in siti soggetti a condizioni fisico-chimiche di stress. La ricerca si propone di analizzare i microbiomi associati ad eucarioti unicellulari, soprattutto in relazione a condizioni di stress ambientale.

-Caratterizzazione di comunità microbiche coinvolte nei processi di degradazione di plastiche in ambiente marino.

-Studio degli effetti di microplastiche sulla componente microbica eucariotica.

 PROF. GIOVANNI VIEGI

-Effetti sulla salute dell'inquinamento ambientale a scuola nell'ambito di uno studio multicentrico europeo

-Valutazione sanitaria dei pazienti allergici nell'ambito del progetto AIS-LIFE+ "Sistemi Informativi Aerobiologici e gestione delle malattie allergiche respiratorie"

PROF. GIOVANNI ZANCHETTA

-Studio ed analisi chimica dei rifiuti inerti prodotti dal Dipartimento di Scienze della Terra

-Ricostruzioni paleoclimatiche di successioni continentali lacustri dell'Italia centrale con utilizzo di metodologie geochimiche

-Ricostruzioni paleoclimatiche su concrezioni di grotta provenienti dell'Area Apuana.

-Ricostruzioni paleoambientali di ambienti diversi e collegamente con l'eveoluzione del paesaggio e dell'ambiente recente

Tutti queste tesi si inseriscono in progetti di collaborazione con istituti internazionali di ricerca e offrono la possibilità di effettura tesi all'estero.

ARGOMENTI DI TESI DISCUSSE NELLE ULTIME SESSIONI DI LAUREA

Questa lista è indicativa e serve per fare meglio comprendere le tematiche che vengono trattate nel corso e quali argomenti sono specificatamente trattati da uno o più docenti. 

Relatore Bagliacca M. “L'uso del suolo di selvatici nella Tenuta di San Rossore”

Relatore Benedetti L. “Effetti delle variazioni di temperatura sulla resilienza del biofilm di costa rocciosa.”

Relatore Bini M. “Ricostruzione della linea di riva dal Canale dello Scolmatore a Calambrone (Pi) tramite GPS RTK e analisi granulometrica dei sedimenti emersi lungo la spiaggia tra Calambrone e Pisa.”

Relatore Bini M. “Modellizzazione idraulica-idrogeologica di un settore del Bacino Idrografico del Fiume Versilia: studio dell'incertezza dei parametri di input.”

Relatore Ceccarini A. “Analisi e caratterizzazione, tramite spettroscopia Raman, di microplastiche rinvenute nei sedimenti del Parco Naturale di Migliarino-Massaciuccolo-San Rossore.”

Relatore Ercoli L. “Variabilità nella risposta di genotipi di frumento tenero all'inoculazione in pieno campo con funghi micorrizici arbuscolari.”

Relatore Lezzerini M. “Effetti degli scarti di marmo sulle proprietà di malte e calcestruzzi.”

Relatore Pappalardo M. “Potholes as evidence of abrasion process: investigations on an Italian and a Galician coast.”

Relatore Petrini R. “Modalità di rilascio di contaminanti all’ecosistema da discariche minerarie e prospettive di risanamento: il “caso” della Versilia.”

Relatore Pinna S. “Caratteristiche termometriche della Toscana, sulla base dei dati 1998-2017.”

Relatore Provenzale A. “Studio delle interazioni suolo-vegetazione-atmosfera nella zona critica montana.”

Relatore Provenzale A. “Capacità predittiva del modello ad alta risoluzione Weather.”

Relatore Raffaelli A. "Valutazione degli inquinanti organici nel Padule di Fucecchio: Tecniche di estrazione e analisi in spettrometria di massa applicate alla ricerca di composti organici in matrice complessa."

Relatore Raffaelli A. “Valutazione della contaminazione da composti inorganici nel Padule di Fucecchio e classificazione della pericolosità dei sedimenti ricavati per il progetto di tutela e salvaguardia.”

Relatore Raffaelli A. “Rimozione e degradazione di PCPPs ad opera di Arundo donax e microrganismi di tipo batterico e fungino.”

Relatore Regattieri E. “Sedimentological and biogeochemical investigations on lacustrine sediments from Sulmona Basin (Abruzzo, Italy): Marine Isotope Stage 11c (420-370 ka).”

Relatore Regattieri E. “Indagini sull’evoluzione climatica delle Alpi Apuane a partire dall’Ultimo Massimo Glaciale: Il record paleoclimatico delle stalagmiti della Buca del Rocciolo (MS).”

Relatore Raffaelli A. “Ruolo di Populus alba L. clone Villafranca nella decontaminazione di acque contaminate da ftalati.”

Relatore Raffaelli A.Confronto tra materiali di campionamento per composti organici volatili nell’atmosfera mediante analisi con microestrazione in fase solida accoppiata con la gascromatografia-spettrometria di massa (SPME-GC-MS).”

Relatore Raffaelli A. “Studio di un Piano di monitoraggio ambientale e delle matrici ambientali applicato ad un progetto di viabilità stradale: il caso della SS1 Siena-Grosseto.”

Relatore Raffaelli A. “Analisi di rischio igienico-sanitaria sito specifica: evoluzione della normativa ed applicazione ad un caso di studio.”

Relatore Raffaelli A. “Rimozione e degradazione di PCPPs ad opera di Arundo donax.”

Relatore Raffaelli A. “Valutazione degli inquinanti organici nel Padule di Fucecchio: tecniche di estrazione e analisi in spettrometria di massa applicate alla ricerca di composti organici in matrice complessa.”

Relatore Raffaelli A. “Valutazione della contaminazione da composti inorganici nel Padule di Fucecchio e classificazione della pericolosità dei sedimenti ricavati per il progetto di tutela e salvaguardia.”

Relatore Zanchetta G. “Distribuzione del mercurio e di altri elementi in traccia nella zona di Ansedonia (Orbetello, GR).”

Relatore Zanchetta G. “Applicazione di tecniche isotopiche e idrochimiche allo studio delle acque sotterranee in ambiente montano: l'esempio delle sorgenti Moresco di Valdicastello Carducci (Alpi Apuane Meridionali)”

Relatore Zanchetta G. “Caratterizzazione dei rifiuti assimilabili agli urbani prodotti nel Dipartimento di Scienze della (Università di Pisa) e raccolta differenziata: possibili idee di sviluppo.”

Relatore Zanchetta G. “Ricostruzione paleoclimatica dallo studio di Tufa e Colate Stalagmitiche dalla valle del Jebel Qara (Dhofar, Oman).”

Relatore Zanchetta G. “Studio delle caratteristiche isotopiche, magnetiche e microstratigrafiche di uno speleotema della grotta di Rio Martino (Cuneo).”

Relatore Zanchetta G. “Ricostruzione paleoclimatica tra MIS 13 e MIS14 mediante analisi isotopiche (carbonio e ossigeno) di sedimenti di carbonato lacustre del bacino del Mercure (Basilicata).”