La foto della settimana: granatus martialis susce ruber polygonus in lapide ferrugineo. Ex vicinia montis magnetum

icona FDS FS Granato_Biagioni_1.jpgNell’ambito del progetto PRIN 2020 HYDROX, è stato publicato il volume, “Granato – Tesori mineralogici della Toscana”, rivolto alla descrizione delle attuali conoscenze sulle principali emergenze regionali di questo gruppo di silicati. La foto della settimana, tratta dalla pubblicazione, mostra un gruppo di cristalli di andradite appartenenti alla collezione del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa.

Granatus martialis susce ruber polygonus in lapide ferrugineo. Ex vicinia montis magnetum.

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Andradite, gruppo di cristalli icositetraedrici bruni fino a 1 cm. Campione di 7 × 4.5 × 4 cm. Cantiere Macei, miniera di Punta della Calamita, Isola d’Elba, Livorno. Ex Coll. R. Nannoni (n. catalogo 412), ora Coll. Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa.


Alla fine del Settecento il sacerdote barnabita Carlo Ermenegildo Pini (1739 – 1825) soggiornò per tre settimane all’Isola d’Elba e in seguito agli appunti raccolti e allo studio dei campioni prelevati pubblicò il volume “Osservazioni mineralogiche su la miniera di ferro di Rio ed altri parti dell’isola d’Elba” (Pini, 1777). Nell’appendice descriveva, usando la lingua latina, alcuni fra i primi esemplari di granato raccolti in Toscana, sotto la voce “Terrae Granatae”. A distanza di 200 anni, negli anni Settanta del Novecento, gli ultimi lavori minerari condotti nella miniera di Punta della Calamita misero in luce masse mineralizzate ricche di buoni cristalli di granato (nella specie andradite) che sono andate ad arricchire collezioni pubbliche e private.

Foto di Cristian Biagioni (docente DST)

Dati di scatto:
Camera: Nikon D750
Obiettivo: Micro-Nikkor 55 mm 1:3.5
Modalità in postproduzione: stacking di 15 immagini
Software utilizzato: Helicon Focus Pro

Per approfondire:
La geodiversità della Toscana ha favorito la cristallizzazione di esemplari di granato in differenti ambienti geologici: dalle fessure delle serpentiniti alle cavità geodiche delle pegmatiti, dalle masse di skarn associate alle mineralizzazioni metallifere ai proietti vulcanici. Nell’ambito del progetto PRIN 2020 HYDROX, è stato realizzato un volume, “Granato – Tesori mineralogici della Toscana”, rivolto alla descrizione delle attuali conoscenze sulle principali emergenze regionali di questo gruppo di silicati. Il volume è disponibile gratuitamente (fino a esaurimento copie) presso il Dipartimento di Scienze della Terra. Esso può essere richiesto tramite mail a cristian.biagioni@unipi.it e ritirato presso il Dipartimento stesso.

 

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La copertina del volume “Granato – Tesori mineralogici della Toscana”,