Scuola e Orientamento

La Geologia e l'Agenda 2030

Le Scienze della Terra studiano la struttura, i processi e le risorse della Terra, e come la Vita, inclusi gli esseri umani, interagisce con essa. Le Scienze della Terra comprendono lo studio degli oceani, dell’atmosfera, dei fiumi e dei laghi, dei ghiacciai, dei suoli, delle rocce della superficie e dell’interno del nostro pianeta. I processi geologici controllano la formazione e distribuzione delle risorse, la presenza di pericolosità geologiche e la diversità degli ecosistemi. Perciò le Scienze della Terra sono una parte essenziale del sapere necessaria per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030.

obiettivi TOTALI 2030 ITA

In questa pagina sono elencate le nostre proposte per attività scuola-università relative a temi attinenti all'Agenda 2030 come i rischi naturali, i cambiamenti climatici, le georisorse. Le attività possono essere richieste scrivendo all'indirizzo email del proponente e possono essere utilizzate per PCTO. Attività su temi diversi possono essere richieste scrivendo alla referente per l'orientamento Monica Bini (monica.bini@unipi.it) o al presidente del corso di laurea Anna Gioncada (anna.gioncada@unipi.it). 
Open Days e altre iniziative del Dipartimento di Scienze della Terra sono descritte a questo link.


L'ultima spiaggia: 8000 km di coste italiane e il rischio costiero 

obiettivi 2030 coste

Prof.ssa Monica Bini (monica.bini@unipi.it), Dott. Duccio Bertoni 

Tema dell’attività: l’erosione costiera in Italia
Numero studenti: 20-25
Seminari in presenza a scuola: 2h
Attività pratiche all’aperto/escursioni: 6h
Attività in laboratorio al DST-UniPI: 2h
Numero ORE Totali: 10h

Attività formative: Nelle lezioni in presenza verrà inquadrata la problematica dell’erosione costiera in Italia con particolare riguardo a cause, effetti e tendenze future. Nell’attività di terreno i ragazzi saranno portati su una spiaggia all’interno del parco di San Rossore Migliarino Massaciuccoli e verranno illustrate loro le tecniche di monitoraggio. Successivamente saranno messi in grado di utilizzare i vari strumenti per il monitoraggio costiero, acquisiranno così nuovi dati che potranno analizzare nei dei nostri laboratori. In particolare, potranno campionare sabbie, analizzarne granulometria, acquisire dati topografici con GPS differenziale e drone potranno elaborare dati dal punto di vista informatico.


Vivere in un paese a rischio sismico

obiettivi 2030 sismica 

Prof.ssa Carolina Pagli (carolina.pagli@unipi.it

Tema dell’attività: il rischio sismico in Italia e in Toscana
Numero studenti: 20-25
Seminari in presenza: 2h (1h a scuola + 1 h al DST-UniPI)
Attività in laboratorio a scuola: 1h
Attività pratiche all’aperto/escursioni: 2h
Numero ORE Totali: 5h

Attività formative: Durante il seminario a scuola verranno fornite agli studenti le conoscenze sulla tettonica globale, la tettonica in Italia e le conseguenze di quest’ultima sull’attività sismica passata e presente in Toscana. Inoltre, si informeranno gli studenti sulle prospettive universitarie in tema di rischio, in particolare sismico. Dopo il seminario si svolgerà un’esercitazione in cui verranno forniti agli studenti dati reali sul movimento della superficie terrestre e la sismicità in aree con sismi di magnitudo 6-6.5. Gli studenti utilizzeranno i dati per identificare la porzione del nostro pianeta che si è mossa in profondità (faglia) durante il terremoto, derivare le dimensioni della faglia e calcolarne la magnitudo. Durante la visita della/classi/e al DST-UniPi, si prevede un seminario di 1 ora seguito da un’escursione di 2 ore nella Tenuta San Rossore. Durante il seminario si spiegherà agli studenti come gli scienziati studiano il rischio sismico, con quali misure e con quali metodi. Dopo il seminario gli studenti faranno una visita ad un sito dove i dati sismici sono al momento registrati a San Rossore.


I cambiamenti climatici e i loro effetti: studiare il passato per capire il futuro

obiettivi 2030 camb climatici

Prof. Giovanni Zanchetta (giovanni.zanchetta@unipi.it), Dott. Andrea Columbu 

Tema dell’attività: i cambiamenti climatici nel passato
Numero studenti: 20-25
Seminari in presenza a scuola: 2 h
Attività in laboratorio: 4 h
Numero ORE Totali: 6h

Durante la lezione si affronteranno le basi del problema climatico e come la sua comprensione risieda nello studio dell'evoluzione climatica passata e come lo studio del clima passato offra delle chiavi di lettura anche per interpretare le variazioni climatiche future e il suo impatto. Durante le attività pratiche si mostreranno esempi di materiali che sono correntemente studiati per ricostruire il clima passato con attività di laboratorio.


Antropocene e l'impatto dell'uomo sul pianeta

obiettivi 2030 antropocene

Prof.ssa Monica Bini (monica.bini@unipi.it), Dott. Marco Luppichini 

Tema dell’attività: l’impatto antropico sull'ambiente: l’esempio del lago di Massaciuccoli
Numero studenti: 20-25
Seminari in presenza a scuola: 2h
Attività pratiche all’aperto/escursioni: 4h
Attività in laboratorio: 4h
Numero ORE Totali: 10h

Attività formative: Durante le ore di lezione verranno illustrate le problematiche relative alla definizione dell’Antropocene e dell’impatto dell’Uomo sull’ambiente. Verranno presentati in particolare gli effetti dell’impatto antropico su un territorio fragile come quello della preziosa area umida del lago di Massaciuccoli. L’escursione sarà effettuata nei dintorni del Lago, gli studenti avranno la possibilità di imparare ad utilizzare diversi strumenti per il monitoraggio della qualità dell’acqua, dell’area e del suolo. Successivamente i dati potranno essere analizzati presso il “Laboratorio per lo studio ed il monitoraggio dei cambiamenti climatici” ubicato al Gran Teatro della Musica a Torre del Lago.


Leggere le rocce: cosa ci dicono le rocce dell’evoluzione del nostro Pianeta

obiettivi 2030 rocce

Prof.ssa Francesca Meneghini (francesca.meneghini@unipi.it), Dott.ssa Chiara Frassi, Dott.ssa Maria Di Rosa, Dott. Edoardo Sanità 

Tema dell’attività: Classificazione delle rocce con particolare riguardo alle rocce sedimentarie dei Monti Pisani
Numero studenti: 20-25
Seminari in presenza a scuola: 4h
Attività pratiche all’aperto/escursioni: 6h
Attività in laboratorio al DST-UniPI: 5h
Numero ORE Totali: 15h

Attività formative: Nell’attività seminariale faremo un inquadramento sulle rocce e sulla loro classificazione, con particolare riferimento alle rocce sedimentarie. Forniremo le basi per riconoscere le principali caratteristiche delle rocce sedimentarie in modo da ricostruirne le modalità di formazione. Inoltre, presenteremo brevemente la geologia dei Monti Pisani per preparare i ragazzi all’escursione. Nell’attività sul terreno porteremo gli studenti sul sentiero che dal Convento di Sant’Agostino a Nicosia (Calci) porta al Monte Verruca per osservare affioramenti di arenarie e di conglomerati (il famoso “Verrucano”). Lungo il sentiero descriveremo queste rocce con osservazioni ad occhio nudo, prenderemo misure con la bussola da geologo e impareremo a campionare le rocce. In laboratorio, dopo aver preso i campioni ed averne ricavato sezioni sottili, illustreremo ai ragazzi come si osservano le caratteristiche petrografiche delle rocce attraverso l’utilizzo del microscopio ottico a luce trasmessa. I ragazzi potranno così classificare le rocce campionate (ed i frammenti che le compongono) e fare ipotesi sui processi e sui meccanismi di formazione.


Chiara e fresche dolci acque: sostenibilità e qualità delle risorse idriche

obiettivi 2030 acque

Prof. Riccardo Petrini (riccardo.petrini@unipi.it), Prof.ssa Viviana Re, Dr.ssa Lisa Ghezzi 

Tema dell’attività: studio delle risorse idriche
Numero studenti: 14
Seminari in presenza a scuola: 2h
Attività in laboratorio al DST-UniPI: 4h totali (2h in due giorni, due gruppi)
Numero ORE Totali: 6h

Attività formative: L’acqua rappresenta una risorsa indispensabile per la vita ed il benessere degli esseri umani e degli ecosistemi. La conoscenza delle diverse caratteristiche che le acque acquisiscono durante il loro ciclo geologico rappresenta un presupposto essenziale per il loro corretto utilizzo e per la tutela della loro qualità. Garantire la disponibilità e la gestione sostenibile dell'acqua e delle strutture igienico-sanitarie è infatti uno degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, ed in questo percorso si vedrà come la geochimica può supportare questo processo. In particolare, saranno descritti i principali processi che determinano le caratteristiche geochimiche di un’acqua e le metodologie di analisi, anche con esperimenti di laboratorio. I dati ottenuti saranno elaborati per valutare la qualità di un campione di acqua e per ricostruirne l’origine e gli eventuali processi di contaminazione.


Il geologo in laboratorio: non solo rocce e fossili

obiettivi 2030 masotta

Prof. Matteo Masotta (matteo.masotta@unipi.it

Tema dell’attività: Esperimento di petrologia: la sintesi in laboratorio di una roccia magmatica
Numero studenti: 8-10
Seminari in presenza a scuola: 2h
Attività in laboratorio al DST-UniPI: 3h
Numero ORE Totali: 5h

Attività formative: Nell’immaginario collettivo, il geologo è uno scienziato naturalista che studia rocce, minerali e fossili, ricostruendo con l’immaginazione tutti i possibili processi che hanno portato alla loro formazione nel tempo. Sebbene quest’immagine sia abbastanza descrittiva dell’attività pratica del geologo, risulta piuttosto limitata nell’esprimere le competenze scientifiche che possono essere acquisite durante un percorso di studi nelle Scienze della Terra. Basti pensare ai rischi naturali associati a terremoti, vulcani, frane, alluvioni per comprendere l’importanza di una figura professionale in grado di comprendere, monitorare e prevedere l’evoluzione dei processi naturali. Come possono essere sviluppate queste competenze? Attraverso la riproduzione in laboratorio degli stessi processi e la caratterizzazione chimico-fisica delle rocce e dei loro componenti. Questo corso intende mostrare le enormi capacità analitiche che un geologo può acquisire durante la sua formazione accademica, dal semplice microscopio ottico per l’osservazione di minerali e rocce, alle più complesse tecniche di analisi geochimica ed isotopica per la misura della loro composizione chimica. La versatilità di competenze permette al geologo di essere una figura chiave non solo nello studio dei fenomeni naturali, ma anche uno scienziato in grado di risolvere complessi problemi legati alla gestione delle risorse naturali e al loro utilizzo in ambito industriale e tecnologico.


La simmetria intorno a noi

obiettivi 2030 cristallo

Prof. Enrico Mugnaioli (enrico.mugnaioli@unipi.it

Tema dell’attività: riconoscere la simmetria nei minerali e negli oggetti che ci circondano
Numero studenti: 15-30
Seminari in presenza a scuola o al DST-UniPI: 2h
Numero ORE Totali: 2

Attività formative: La simmetria è una proprietà fondamentale della Natura, che da sempre stuzzica l’immaginazione e l’inventiva umana nella creazione di manufatti e opere astratte. Una delle manifestazioni naturali più spettacolari della simmetria è costituita dai minerali, la cui forma esterna riflette l’ordinamento degli atomi di cui sono costituiti. Non è solo la forma, ma sono anche le altre proprietà fisiche dei minerali, così come di tutti gli altri materiali solidi, a dipendere dalla disposizione geometrica degli atomi, ad una scala intangibile per le mere capacità sensoriali. Per comprendere le strutture atomiche dei materiali dobbiamo sviluppare alcuni concetti matematici, come elemento di simmetria, gruppo del punto, periodicità, reticolo e gruppo spaziale; concetti che senza saperlo usiamo intuitivamente per descrivere anche i comuni oggetti che quotidianamente ci circondano. In quest’attività vi proponiamo un breve viaggio attraverso la simmetria, sviluppata sia in 2D che in 3D. Alla fine, vi ritroverete ad osservare con occhio nuovo la tassellatura di una pavimentazione, un disegno di Escher, un palazzo… oppure la struttura atomica di un minerale.