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[GEO-L] Scienze Geologiche (45)

Tirocinio

Nell’ambito della Laurea Triennale è obbligatorio un periodo di formazione (tirocinio) di 3 CFU (di cui 2 CFU corrispondenti a 50 ore di attività di tirocinio + 1 CFU per la preparazione della relazione, indispensabile per la prova finale in sede di laurea).

Il tirocinio può essere svolto:

• presso il laboratorio di una struttura pubblica (il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa, altre Università, Enti di ricerca come il CNR e l'INGV, Enti locali)
• presso un'azienda 
• presso uno studio professionale

L’elenco delle strutture convenzionate con l’Ateneo è consultabile alla pagina web http://tirocini.adm.unipi.it/consultazioneaziende.php
Dell'organizzazione e della gestione dei tirocini si occupa l’Unità Didattica del Dipartimento.
Lo studente tirocinante è seguito da un Tutor accademico del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa (Tutor Interno) e, nel caso di tirocinio presso una struttura esterna al Dipartimento, anche da un Tutor Esterno indicato dalla struttura esterna stessa.
Lo studente che intende iniziare una attività di Tirocinio, unitamente al tutor interno ed eventualmente al tutor esterno, deve redigere e presentare all'Unità Didattica, almeno 3 giorni lavorativi PRIMA dell’inizio dell’attività di Tirocinio:

1) il PROGETTO FORMATIVO in cui si individuano le attività previste e mediante il quale vengono formalizzate le modalità di svolgimento del Tirocino. 
2) la comunicazione necessaria per la COPERTURA ASSICURATIVA 

DURANTE il Tirocinio, lo studente è tenuto a compilare il Registro delle Presenze controfirmato dal Tutor. Tutti i moduli sono scaricabili alla pagina Modulistica.

RUOLO del Tutor Esterno
Rappresenta il punto di riferimento per lo studente all'interno dell'azienda, ente o studio professionale.
Segue e indirizza lo studente durante il progetto, aiutandolo a superare difficoltà tecniche eventualmente incontrate.
Verifica i risultati ottenuti e compila il modulo di valutazione del Tirocinio.

RUOLO del Tutor Interno
Verifica l'adeguatezza del piano di lavoro del tirocinante e supervisiona lo svolgimento del Tirocinio con l'obiettivo di garantirne una qualità didattica adeguata. Una volta terminata l’attività di tirocinio il Tutor Interno firma la relazione finale del tirocinante e la scheda di valutazione del Tutor Interno.

Per il RICONOSCIMENTO dell’attività di Tirocinio è necessario presentare all'Unità Didattica, almeno 15 giorni PRIMA della seduta di Laurea, i seguenti documenti firmati (moduli scaricabili alla pagina Modulistica):

• Il registro delle presenze
• la relazione finale (firmata dallo Studente e dal Tutor)
• la Scheda di Valutazione redatta dal Tutor Esterno
• la Scheda di Valutazione redatta dal Tutor Interno
• la Scheda di Valutazione redatta dallo Studente


PROVA FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DEL TITOLO

Secondo il regolamento in vigore, si può optare per una prova finale che permette l'acquisizione in seduta di laurea di:

• 3 cfu (2 cfu per l'attività di tirocinio e 1 cfu per la relazione sul tirocinio svolto),

OPPURE

9 cfu (2 cfu per l'attività di tirocinio, 1 cfu per la relazione del tirocinio e 6 cfu per la Tesi, utilizzando a questo fine 6 dei 12 cfu a scelta libera previsti dal piano di studi).

La scelta non comporta alcuna differenza nel titolo conseguito. La Tesi e il Tirocinio verteranno su tematiche attinenti ai settori disciplinari caratterizzanti il Corso di Studio e saranno svolte con la guida e supervisione di un docente del Corso di Studio/DST con funzione di relatore/tutor. Il tirocinio può prevedere un tutor esterno al DST. La tesi può prevedere il supporto di altri docenti, ricercatori o esperti della materia con funzione di correlatori. Nel caso di attività di campagna o di laboratorio, si raccomanda di attivare la copertura assicurativa prevista scaricabile a questo link Modulistica. Il modulo deve essere firmato dal Relatore e consegnato alla Segreteria Didattica.

La Prova Finale prevede la consegna di un elaborato sia nel caso del tirocinio, sia della tesi. Le indicazioni per la preparazione dell'elaborato sono scaricabili dalla pagina Modulistica (file Suggerimenti per laureandi). Nel caso del tirocinio, l'elaborato da consegnare è la relazione del tirocinio. Nel caso della prova finale con tesi, oltre alla relazione del tirocinio deve essere consegnato l'elaborato della tesi. Gli elaborati comprendono testo, eventuali tabelle, figure, carte tematiche, riferimenti bibliografici e altro materiale utile ai fini della chiarezza espositiva. La tesi dovrà includere un riassunto in italiano ed in inglese e potrà essere redatta in italiano o in inglese. 

In sede di laurea, il lavoro svolto viene illustrato pubblicamente alla Commissione di Laurea con una presentazione della durata di 3-5 minuti nel caso di prova finale con tirocinio e di 15 minuti nel caso di tesi. La Commissione di Laurea accerta il livello di preparazione raggiunto e l'autonomia nel produrre ed elaborare originalmente dati ed osservazioni, avvalendosi anche dei giudizi espressi da relatori e corelatori. Nella valutazione del candidato/a la Commissione terrà conto, oltre che della prova finale, anche del curriculum di studi e potrà incrementare il voto finale fino a 5 punti nel caso di prova finale con tesi. 

  • La consultazione di una Tesi di Laurea è strettamente subordinata all'approvazione del Relatore.
SCADENZE

• entro 30 giorni dalla data fissata per l’Appello di Laurea

EFFETTUARE la domanda di Laurea (conseguimento del titolo di studio) tramite il portale di Ateneo Alice. In caso di rinuncia si prega di darne comunicazione immediata, via e-mail, alla Dott. Tiziana Ciomei tiziana.ciomei@unipi.it (referente per le prove finali per la segreteria didattica).
N.B.: Indicare nel campo "note" che TIPO di prova finale si è scelto (prova finale con tirocinio oppure prova finale con tesi e tirocinio).

• entro 15 giorni dalla data fissata per l’Appello di Laurea

CONSEGNARE alla segreteria didattica del Dipartimento di Scienze della Terra, sia nel caso di prova finale con Tesi che con Tirocinio, il materiale relativo al Tirocinio, ovvero relazione, registro delle presenze, valutazione del tutor interno e esterno e dello studente (moduli disponibili alla pagina web “Modulistica” http://www.dst.unipi.it/modulistica-geol.html.)

• entro 7 giorni dalla data fissata per l’Appello di Laurea

CONSEGNARE la Relazione del Tirocinio e, se previsto, l'elaborato della Tesi di laurea in formato PDF alla Dott. Tiziana Ciomei e al presidente della Commissione di Laurea. La versione cartacea della Tesi consegnata alla commissione in sede di laurea sarà recuperata dal candidato al termine della seduta di Laurea.

INCONTRO DELLE STUDENTI E STUDENTESSE LAUREANDE/I con il PRESIDENTE della Commissione di Laurea

È sempre previsto in incontro del Presidente della Commissione di Laurea e del referente per la segreteria didattica con i laureandi, circa 10 gg prima dell’Appello di Laurea. L'incontro è dedicato ad assicurare la diffusione ai laureandi delle informazioni sullo svolgimento della seduta di laurea e le modalità di valutazione della prova finale e a fornire indicazioni per l'efficace presentazione del lavoro svolto.  

ADEMPIMENTI PREVISTI PER I DIVERSI REGOLAMENTI

Nel corso degli anni si sono susseguiti diversi regolamenti che disciplinano le modalità di acquisizione del titolo di Laurea triennale. Lo studente fa riferimento al regolamento in vigore nell’anno di immatricolazione, a meno di cambio del piano di studi. Per qualsiasi dubbio consultare la Segreteria studenti attraverso lo sportello didattico negli orari di ricevimento previsti.

Studenti iscritti al Corso di Laurea di Scienze Geologiche dall'A.A. 2017-2018

Per il conseguimento del Diploma di Laurea di I livello lo studente iscritto al Corso di Laurea Triennale a partire dall'A.A. 2017-2018 può optare: 1. per una prova finale che permette l'acquisizione in seduta di laurea di 3 CFU (2 per l' attività di tirocinio e 1 per la relazione sul tirocinio svolto) 2. per una prova finale che permette l'acquisizione in seduta di laurea di 9 CFU (2 per l' attività di tirocinio e 7 per la Tesi, utilizzando 6 dei 12 cfu a scelta libera). Nel caso si opti per la prova da 3 CFU lo studente dovrà presentare al Presidente della Commissione di Laurea, almeno una settimana prima della data fissata per la seduta di laurea, il progetto formativo dell'attività di tirocinio (specificando la struttura presso la quale ha svolto l'attività di formazione e il nome del tutor interno responsabile), il modulo delle presenze e una relazione di due/tre pagine sull'attività svolta. Questa relazione deve essere firmata dal tutor esterno e da quello interno. Lo studente non dovrà fare alcuna presentazione orale del lavoro svolto e sarà solamente invitato alla seduta di Laurea per la proclamazione. Il voto di laurea deriva dalla somma algebrica: * della media pesata in base ai CFU dei voti riportati negli esami di profitto del triennio, media espressa in 30esimi e poi trasformata in 110esimi * di eventuali bonus per la velocità di conseguimento della laurea (3 punti per coloro che si laureano entro il terzo anno accademico). Nel caso si opti per la prova finale da 9 CFU (corrispondente ad un carico di lavoro dello studente di 225 h), allo studente sono richiesti una attività di tirocinio (50 h) ed un lavoro pratico di terreno o laboratorio (circa 175 h) da svolgersi nell'arco di circa un mese. Lo studente acquisirà i CFU presentando un elaborato scritto (eventualmente corredato da tabelle, figure, carte ecc.) che discuterà brevemente davanti alla Commissione di Laurea. La presentazione non dovrà superare i 15 minuti). Per verificare le capacità di sintesi degli studenti e permettere alla Commissione di Laurea di giudicare lavori di impegno equiparabile, il testo dell'elaborato non dovrà superare le 10.000 parole. Esso dovrà contenere: 1. riassunto 2. introduzione (contenente lo scopo del lavoro, un breve inquadramento del problema e dell'area di studio e una sintesi delle conoscenze pregresse) 3. descrizione delle metodologie usate, dei dati acquisiti e dei risultati ottenuti. Eventuali carte geologiche devono riportare la scala ed essere complete di legenda e profili geologici 4. conclusioni 5. bibliografia. Il voto di laurea deriva dalla somma algebrica: * della media pesata in base ai CFU dei voti riportati negli esami di profitto, media espressa in 30esimi e poi trasformata in 110esimi * di eventuali bonus per la velocità di conseguimento della laurea (3 punti per coloro che si laureano entro il terzo anno accademico) * del voto della Commissione di Laurea che dispone di un punteggio compreso tra 0 e 5 per la valutazione della tesi e della presentazione orale. La lode, nella valutazione dell'esame finale, è proposta dal Presidente della Commissione di Laurea e deve essere approvata all'unanimità dalla Commissione stessa.- Per il conseguimento del Diploma di Laurea di I livello lo studente iscritto al Corso di Laurea Triennale a partire dall'A.A. 2017-2018 può optare: 1. per una prova finale che permette l'acquisizione in seduta di laurea di 3 CFU (2 per l' attività di tirocinio e 1 per la relazione sul tirocinio svolto) 2. per una prova finale che permette l'acquisizione in seduta di laurea di 9 CFU (2 per l' attività di tirocinio e 7 per la Tesi, utilizzando 6 dei 12 cfu a scelta libera). Nel caso si opti per la prova da 3 CFU lo studente dovrà presentare al Presidente della Commissione di Laurea, almeno una settimana prima della data fissata per la seduta di laurea, il progetto formativo dell'attività di tirocinio (specificando la struttura presso la quale ha svolto l'attività di formazione e il nome del tutor interno responsabile), il modulo delle presenze e una relazione di due/tre pagine sull'attività svolta. Questa relazione deve essere firmata dal tutor esterno e da quello interno. Lo studente non dovrà fare alcuna presentazione orale del lavoro svolto e sarà solamente invitato alla seduta di Laurea per la proclamazione. Il voto di laurea deriva dalla somma algebrica: * della media pesata in base ai CFU dei voti riportati negli esami di profitto del triennio, media espressa in 30esimi e poi trasformata in 110esimi * di eventuali bonus per la velocità di conseguimento della laurea (3 punti per coloro che si laureano entro il terzo anno accademico). Nel caso si opti per la prova finale da 9 CFU (corrispondente ad un carico di lavoro dello studente di 225 h), allo studente sono richiesti una attività di tirocinio (50 h) ed un lavoro pratico di terreno o laboratorio (circa 175 h) da svolgersi nell'arco di circa un mese. Lo studente acquisirà i CFU presentando un elaborato scritto (eventualmente corredato da tabelle, figure, carte ecc.) che discuterà brevemente davanti alla Commissione di Laurea. La presentazione non dovrà superare i 15 minuti). Per verificare le capacità di sintesi degli studenti e permettere alla Commissione di Laurea di giudicare lavori di impegno equiparabile, il testo dell'elaborato non dovrà superare le 10.000 parole. Esso dovrà contenere: 1. riassunto 2. introduzione (contenente lo scopo del lavoro, un breve inquadramento del problema e dell'area di studio e una sintesi delle conoscenze pregresse) 3. descrizione delle metodologie usate, dei dati acquisiti e dei risultati ottenuti. Eventuali carte geologiche devono riportare la scala ed essere complete di legenda e profili geologici 4. conclusioni 5. bibliografia. Il voto di laurea deriva dalla somma algebrica: * della media pesata in base ai CFU dei voti riportati negli esami di profitto, media espressa in 30esimi e poi trasformata in 110esimi * di eventuali bonus per la velocità di conseguimento della laurea (3 punti per coloro che si laureano entro il terzo anno accademico) * del voto della Commissione di Laurea che dispone di un punteggio compreso tra 0 e 5 per la valutazione della tesi e della presentazione orale. La lode, nella valutazione dell'esame finale, è proposta dal Presidente della Commissione di Laurea e deve essere approvata all'unanimità dalla Commissione stessa.

Studenti iscritti al Corso di Laurea di Scienze Geologiche dall'A.A. 2014-2015 all'A.A. 2016-2017

Per il conseguimento del Diploma di Laurea di I livello lo studente iscritto al Corso di Laurea Triennale a partire dall'A.A. 2014-2015 fino al all'A.A. 2016-2017 può optare: 1. per una prova finale che permette l'acquisizione in seduta di laurea di 3 CFU (2 per l' attività di tirocinio e 1 per la relazione sul tirocinio svolto) 2. per una prova finale che permette l'acquisizione in seduta di laurea di 9 CFU (2 per l' attività di tirocinio e 7 per la tesi) Nel caso si opti per la prova da 3 CFU lo studente dovrà presentare al Presidente della Commissione di Laurea, almeno 15 giorni prima della data fissata per l’Appello di Laurea, il progetto formativo dell'attività di tirocinio (specificando la struttura presso la quale ha svolto l'attività di formazione e il nome del tutor interno responsabile), il modulo delle presenze e una relazione di due/tre pagine sull'attività svolta. Questa relazione deve essere firmata dal tutor esterno e da quello interno. Lo studente non dovrà fare alcuna presentazione orale del lavoro svolto e sarà solamente invitato alla seduta di Laurea per la proclamazione. Il voto di laurea deriva dalla somma algebrica: * della media pesata in base ai CFU dei voti riportati negli esami di profitto del triennio, media espressa in 30esimi e poi trasformata in 110esimi * di eventuali bonus per la velocità di conseguimento della laurea (3 punti per coloro che si laureano entro il terzo anno accademico). Nel caso si opti per la prova finale da 9 CFU (corrispondente ad un carico di lavoro dello studente di 225 h), allo studente sono richiesti una attività di tirocinio (50 h) ed un lavoro pratico di terreno o laboratorio (circa 175 h) da svolgersi nell'arco di circa un mese. Lo studente acquisirà i CFU presentando un elaborato scritto (eventualmente corredato da tabelle, figure, carte ecc.) che discuterà brevemente davanti alla Commissione di Laurea. La presentazione non dovrà superare i 15 minuti). Per verificare le capacità di sintesi degli studenti e permettere alla Commissione di Laurea di giudicare lavori di impegno equiparabile, il testo dell'elaborato non dovrà superare le 10.000 parole. Esso dovrà contenere: 1. riassunto 2. introduzione (contenente lo scopo del lavoro, un breve inquadramento del problema e dell'area di studio e una sintesi delle conoscenze pregresse) 3. descrizione delle metodologie usate, dei dati acquisiti e dei risultati ottenuti. Eventuali carte geologiche devono riportare la scala ed essere complete di legenda e profili geologici 4. conclusioni 5. bibliografia Il voto di laurea deriva dalla somma algebrica: * della media pesata in base ai CFU dei voti riportati negli esami di profitto, media espressa in 30esimi e poi trasformata in110esimi * di eventuali bonus per la velocità di conseguimento della laurea (3 punti per coloro che si laureano entro il terzo anno accademico) * del voto della Commissione di Laurea che dispone di un punteggio compreso tra 0 e 5 per la valutazione della Tesi e della Presentazione orale. La lode, nella valutazione dell'esame finale, è proposta dal Presidente della Commissione di Laurea e deve essere approvata all'unanimità dalla Commissione stessa

Studenti iscritti al Corso di Laurea di Scienze Geologiche dall'A.A. 2011-2012 all'A.A. 2013-2014

Per il conseguimento del Diploma di Laurea di I livello lo studente iscritto al Corso di Studi Triennale a partire dall'A.A. 2011-2012 può optare: 1. per una prova finale che permette l'acquisizione in seduta di laurea di 6 CFU (2 per l' attività di tirocinio e 4 per la Tesi) 2. per una prova finale che permette l'acquisizione in seduta di laurea di 12 CFU (2 per l' attività di tirocinio e 10 per la tesi) Nel caso si opti per la prova finale da 6 CFU (corrispondente ad un carico di lavoro dello studente di 150 h), allo studente sono richiesti una attività di tirocinio (50 h) ed un lavoro pratico di terreno o laboratorio (circa 100 h) da svolgersi nell'arco di un mese. Nel caso si opti per la prova finale da 12 CFU (corrispondente ad un carico di lavoro dello studente di 300 h), allo studente sono richiesti una attività di tirocinio (50 h) ed un lavoro pratico di terreno o laboratorio (circa 250 h) da svolgersi nell'arco di due mesi. In ambedue le ultime opzioni lo studente acquisirà i CFU presentando un elaborato scritto (eventualmente corredato da tabelle, figure, carte, ecc.) che discuterà brevemente davanti alla Commissione di Laurea. Il testo dell'elaborato non dovrà superare le 7.000 parole (nel caso della prova da 6 CFU) o le 15.000 parole (nel caso della prova da 12 CFU). Esso dovrà contenere: 1. riassunto 2. introduzione (contenente lo scopo del lavoro, un breve inquadramento del problema e dell'area di studio e una sintesi delle conoscenze pregresse) 3. descrizione delle metodologie usate, dei dati acquisiti e dei risultati ottenuti. Eventuali carte geologiche devono riportare la scala ed essere complete di legenda e profili geologici 4. conclusioni 5. bibliografia Il voto di Laurea deriva dalla somma algebrica: * della media pesata in base ai CFU dei voti riportati negli esami di profitto del triennio, media espressa in 30esimi e poi trasformata in110esimi, * di un bonus per la velocità di conseguimento della laurea (3 punti per coloro che si laureano entro il terzo anno accademico) * del voto della Commissione di Laurea che dispone di un punteggio compreso tra 0 e 4 per la valutazione della tesi e della presentazione orale della prova da 6 CFU e un punteggio compreso tra 0 e 6 per la valutazione della tesi e della presentazione orale della prova da 12 CFU La lode, nella valutazione dell'esame finale, è proposta dal Presidente della Commissione di Laurea e deve essere approvata all'unanimità dalla Commissione stessa.

Studenti iscritti al Corso di Laurea di Scienze Geologiche tra l'A.A. 2008-2009 e l' A.A. 2010-2011

Per il conseguimento del Diploma di Laurea di I livello lo studente iscritto al Corso di Studi tra l'A.A. 2008-2009 e l'A.A. 2010-2011 può optare: 1. per una prova finale che permette l'acquisizione in seduta di laurea di 3 CFU (2 per l' attività di tirocinio ed 1 per una breve relazione sull'attività svolta). 2. per una prova finale che permette l'acquisizione in seduta di laurea di 9 CFU (2 per l' attività di tirocinio e 7 per la Tesi) Nel caso si opti per la prova da 3 CFU lo studente dovrà presentare al Presidente della Commissione di Laurea, almeno 15gg prima della data fissata per l’Appello di laurea, il progetto formativo dell'attività di tirocinio (specificando la struttura presso la quale ha svolto l'attività di formazione e il nome del tutor interno responsabile), il modulo delle presenze e una relazione di due/tre pagine sull'attività svolta. Questa relazione deve essere firmata dal tutor esterno e da quello interno. Lo studente non dovrà fare alcuna presentazione orale del lavoro svolto e sarà solamente invitato alla seduta di laurea per la proclamazione. Il voto di laurea deriva dalla somma algebrica: * della media pesata in base ai CFU dei voti riportati negli esami di profitto del triennio, media espressa in 30esimi e poi trasformata in 110esimi * di eventuali bonus per la velocità di conseguimento della laurea (3 punti per coloro che si laureano entro il terzo anno accademico, 2 punti per chi si laurea con un anno di ritardo,1 per quelli che si laureano con 2 anni di ritardo). Nel caso si opti per la prova finale da 9 CFU (corrispondente ad un carico di lavoro dello studente di 225 h), allo studente sono richiesti una attività di tirocinio (50 h) ed un lavoro pratico di terreno o laboratorio (circa 175 h) da svolgersi nell'arco di circa un mese. Lo studente acquisirà i CFU presentando un elaborato scritto (eventualmente corredato da tabelle, figure, carte ecc.) che discuterà brevemente davanti alla Commissione di Laurea. La presentazione non dovrà superare i 15 minuti). Per verificare le capacità di sintesi degli studenti e permettere alla Commissione di Laurea di giudicare lavori di impegno equiparabile, il testo dell'elaborato non dovrà superare le 10.000 parole. Esso dovrà contenere: 1. riassunto 2. introduzione (contenente lo scopo del lavoro, un breve inquadramento del problema e dell'area di studio e una sintesi delle conoscenze pregresse) 3. descrizione delle metodologie usate, dei dati acquisiti e dei risultati ottenuti. Eventuali carte geologiche devono riportare la scala ed essere complete di legenda e profili geologici 4. conclusioni 5. bibliografia Il voto di laurea deriva dalla somma algebrica: * della media pesata in base ai CFU dei voti riportati negli esami di profitto, media espressa in 30esimi e poi trasformata in110esimi * di eventuali bonus per la velocità di conseguimento della laurea (3 punti per coloro che si laureano entro il terzo anno accademico, 2 punti per chi si laurea con un anno di ritardo,1 per quelli che si laureano con 2 anni di ritardo) * del voto della Commissione di Laurea che dispone di un punteggio compreso tra 0 e 5 per la valutazione della tesi e della presentazione orale. La lode, nella valutazione dell'esame finale, è proposta dal Presidente della Commissione di Laurea e deve essere approvata all'unanimità dalla Commissione stessa.

Studenti iscritti al Corso di Studi triennale di Scienze Geologiche prima dell' A.A. 2008-2009 (laurea del vecchio ordinamento-GEO)

Per il conseguimento del Diploma di Laurea di I livello lo studente iscritto al Corso di Studi negli anni precedenti l'A.A. 2008-2009 dovrà elaborare e discutere una Tesi che gli permetterà di acquisire 11CFU (corrispondente ad un carico di lavoro dello studente di 275 h). Lo studente acquisirà i CFU presentando un elaborato scritto (eventualmente corredato da tabelle, figure, carte ecc.) che discuterà davanti alla Commissione di Laurea. La presentazione orale non dovrà superare i 15 minuti. Per verificare le capacità di sintesi degli studenti e permettere alla Commissione di Laurea di giudicare lavori di impegno equiparabile, il testo dell'elaborato non dovrà superare le 10.000 parole. Esso dovrà contenere: 1. riassunto 2. introduzione (contenente lo scopo del lavoro, un breve inquadramento del problema e dell'area di studio e una sintesi delle conoscenze pregresse) 3. descrizione delle metodologie usate, dei dati acquisiti e dei risultati ottenuti. Eventuali carte geologiche devono riportare la scala ed essere complete di legenda e profili geologici 4. conclusioni 5. bibliografia Il voto di Laurea deriva dalla somma algebrica: * della media pesata in base ai CFU dei voti riportati negli esami di profitto, media espressa in 30esimi e poi trasformata in110esimi * di eventuali bonus per la velocità di conseguimento della laurea (3 punti per coloro che si laureano entro il terzo anno accademico, 2 punti per chi si laurea con un anno di ritardo,1 per quelli che si laureano con 2 anni di ritardo) * del voto della Commissione di Laurea che dispone di un punteggio compreso tra 0 e 6 per la valutazione della Tesi e della presentazione orale. La lode, nella valutazione dell'esame finale, è proposta dal Presidente della Commissione di Laurea e deve essere approvata all'unanimità dalla Commissione stessa.

Ad ogni studente immatricolato al Corso di Laurea viene assegnato un docente tutor, che lo seguirà per l’intera durata del percorso fino al conseguimento del titolo.

Il tutor ha il compito di:

  • assistere e orientare lo studente durante gli studi
  • favorirne la partecipazione attiva al processo formativo
  • contribuire a rimuovere eventuali ostacoli nel percorso

L’assegnazione del tutor avviene al termine del primo semestre del 1° anno ed è curata dal Dipartimento di Scienze della Terra, su indicazione del CdS, ai sensi dell’Art. 4 del Regolamento di Ateneo sul Tutorato.

Consulta gli elenchi dei tutor assegnati cercando il tuo numero di matricola:

Immatricolazioni A.A. 2025-26

Immatricolazioni A.A. 2024-25

Immatricolazioni A.A. 2023-24

Immatricolazioni A.A. 2022-23

 

Per immatricolarti a Scienze Geologiche, vai a questo link: https://www.unipi.it/didattica/corsi/lauree-triennali-ciclo-unico/scienze-geologiche-geor-l/#iscrizione

Per informazioni più complete riguardo all'Università di Pisa, ai contatti del centro immatricolazioni e al diritto allo studio puoi andare alla pagina https://www.unipi.it/futuri-studenti/

Altre informazioni qui: https://www.unipi.it/didattica/iscrizioni/immatricolazioni-e-iscrizioni/corsi-di-laurea-i-livello-e-ciclo-unico/

Il referente per l'orientamento è il prof. Duccio Bertoni duccio.bertoni@unipi.it.

Se sei interessato/a al corso di studio in Scienze Geologiche, contattalo per conoscere le prossime occasioni per venire in visita nel nostro dipartimento o per organizzare un incontro.

Se sei un insegnante, contatta Duccio Bertoni per organizzare attività di orientamento in collaborazione con noi. Qui sotto puoi trovare degli esempi di attività che sono state svolte negli ultimi anni:

  

Attività scuola-università del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa

In questa pagina sono descritte alcune delle attività scuola-università recentemente realizzate anche come PCTO. Attività su temi diversi possono essere concordate scrivendo al referente per l'orientamento Duccio Bertoni (duccio.bertoni@unipi.it) o al presidente del corso di laurea Anna Gioncada (anna.gioncada@unipi.it).

Le Scienze della Terra studiano la struttura, i processi e le risorse della Terra, e come la Vita, inclusi gli esseri umani, interagisce con essa. Le Scienze della Terra comprendono lo studio degli oceani, dell’atmosfera, dei fiumi e dei laghi, dei ghiacciai, dei suoli, delle rocce della superficie e dell’interno del nostro pianeta. I processi geologici controllano la formazione e distribuzione delle risorse, la presenza di pericolosità geologiche e la diversità degli ecosistemi. Perciò le Scienze della Terra sono una parte essenziale del sapere necessaria per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030.

 

Elenco delle attività proposte

L'ultima spiaggia: 8000 km di coste italiane e il rischio costiero 

Prof.ssa Monica Bini (monica.bini@unipi.it), Dott. Duccio Bertoni 

Tema dell’attività: l’erosione costiera in Italia
Numero studenti: 20-25
Seminari in presenza a scuola: 2h
Attività pratiche all’aperto/escursioni: 6h
Attività in laboratorio al DST-UniPI: 2h
Numero ORE Totali: 10h

Attività formative: Nelle lezioni in presenza verrà inquadrata la problematica dell’erosione costiera in Italia con particolare riguardo a cause, effetti e tendenze future. Nell’attività di terreno i ragazzi saranno portati su una spiaggia all’interno del parco di San Rossore Migliarino Massaciuccoli e verranno illustrate loro le tecniche di monitoraggio. Successivamente saranno messi in grado di utilizzare i vari strumenti per il monitoraggio costiero, acquisiranno così nuovi dati che potranno analizzare nei dei nostri laboratori. In particolare, potranno campionare sabbie, analizzarne granulometria, acquisire dati topografici con GPS differenziale e drone potranno elaborare dati dal punto di vista informatico.

Vivere in un paese a rischio sismico

Prof.ssa Carolina Pagli (carolina.pagli@unipi.it

Tema dell’attività: il rischio sismico in Italia e in Toscana
Numero studenti: 20-25
Seminari in presenza: 2h (1h a scuola + 1 h al DST-UniPI)
Attività in laboratorio a scuola: 1h
Attività pratiche all’aperto/escursioni: 2h
Numero ORE Totali: 5h

Attività formative: Durante il seminario a scuola verranno fornite agli studenti le conoscenze sulla tettonica globale, la tettonica in Italia e le conseguenze di quest’ultima sull’attività sismica passata e presente in Toscana. Inoltre, si informeranno gli studenti sulle prospettive universitarie in tema di rischio, in particolare sismico. Dopo il seminario si svolgerà un’esercitazione in cui verranno forniti agli studenti dati reali sul movimento della superficie terrestre e la sismicità in aree con sismi di magnitudo 6-6.5. Gli studenti utilizzeranno i dati per identificare la porzione del nostro pianeta che si è mossa in profondità (faglia) durante il terremoto, derivare le dimensioni della faglia e calcolarne la magnitudo. Durante la visita della/classi/e al DST-UniPi, si prevede un seminario di 1 ora seguito da un’escursione di 2 ore nella Tenuta San Rossore. Durante il seminario si spiegherà agli studenti come gli scienziati studiano il rischio sismico, con quali misure e con quali metodi. Dopo il seminario gli studenti faranno una visita ad un sito dove i dati sismici sono al momento registrati a San Rossore.

I cambiamenti climatici e i loro effetti: studiare il passato per capire il futuro

Prof. Giovanni Zanchetta (giovanni.zanchetta@unipi.it), Dott. Andrea Columbu 

Tema dell’attività: i cambiamenti climatici nel passato
Numero studenti: 20-25
Seminari in presenza a scuola: 2 h
Attività in laboratorio: 4 h
Numero ORE Totali: 6h

Durante la lezione si affronteranno le basi del problema climatico e come la sua comprensione risieda nello studio dell'evoluzione climatica passata e come lo studio del clima passato offra delle chiavi di lettura anche per interpretare le variazioni climatiche future e il suo impatto. Durante le attività pratiche si mostreranno esempi di materiali che sono correntemente studiati per ricostruire il clima passato con attività di laboratorio.

Antropocene e l'impatto dell'uomo sul pianeta

Prof.ssa Monica Bini (monica.bini@unipi.it), Dott. Marco Luppichini 

Tema dell’attività: l’impatto antropico sull'ambiente: l’esempio del lago di Massaciuccoli
Numero studenti: 20-25
Seminari in presenza a scuola: 2h
Attività pratiche all’aperto/escursioni: 4h
Attività in laboratorio: 4h
Numero ORE Totali: 10h

Attività formative: Durante le ore di lezione verranno illustrate le problematiche relative alla definizione dell’Antropocene e dell’impatto dell’Uomo sull’ambiente. Verranno presentati in particolare gli effetti dell’impatto antropico su un territorio fragile come quello della preziosa area umida del lago di Massaciuccoli. L’escursione sarà effettuata nei dintorni del Lago, gli studenti avranno la possibilità di imparare ad utilizzare diversi strumenti per il monitoraggio della qualità dell’acqua, dell’area e del suolo. Successivamente i dati potranno essere analizzati presso il “Laboratorio per lo studio ed il monitoraggio dei cambiamenti climatici” ubicato al Gran Teatro della Musica a Torre del Lago.

Leggere le rocce: cosa ci dicono le rocce dell’evoluzione del nostro Pianeta

Prof.ssa Francesca Meneghini (francesca.meneghini@unipi.it), Dott.ssa Chiara Frassi, Dott.ssa Maria Di Rosa, Dott. Edoardo Sanità 

Tema dell’attività: Classificazione delle rocce con particolare riguardo alle rocce sedimentarie dei Monti Pisani
Numero studenti: 20-25
Seminari in presenza a scuola: 4h
Attività pratiche all’aperto/escursioni: 6h
Attività in laboratorio al DST-UniPI: 5h
Numero ORE Totali: 15h

Attività formative: Nell’attività seminariale faremo un inquadramento sulle rocce e sulla loro classificazione, con particolare riferimento alle rocce sedimentarie. Forniremo le basi per riconoscere le principali caratteristiche delle rocce sedimentarie in modo da ricostruirne le modalità di formazione. Inoltre, presenteremo brevemente la geologia dei Monti Pisani per preparare i ragazzi all’escursione. Nell’attività sul terreno porteremo gli studenti sul sentiero che dal Convento di Sant’Agostino a Nicosia (Calci) porta al Monte Verruca per osservare affioramenti di arenarie e di conglomerati (il famoso “Verrucano”). Lungo il sentiero descriveremo queste rocce con osservazioni ad occhio nudo, prenderemo misure con la bussola da geologo e impareremo a campionare le rocce. In laboratorio, dopo aver preso i campioni ed averne ricavato sezioni sottili, illustreremo ai ragazzi come si osservano le caratteristiche petrografiche delle rocce attraverso l’utilizzo del microscopio ottico a luce trasmessa. I ragazzi potranno così classificare le rocce campionate (ed i frammenti che le compongono) e fare ipotesi sui processi e sui meccanismi di formazione.

Chiara e fresche dolci acque: sostenibilità e qualità delle risorse idriche

Prof. Riccardo Petrini (riccardo.petrini@unipi.it), Prof.ssa Viviana Re, Dr.ssa Lisa Ghezzi 

Tema dell’attività: studio delle risorse idriche
Numero studenti: 14
Seminari in presenza a scuola: 2h
Attività in laboratorio al DST-UniPI: 4h totali (2h in due giorni, due gruppi)
Numero ORE Totali: 6h

Attività formative: L’acqua rappresenta una risorsa indispensabile per la vita ed il benessere degli esseri umani e degli ecosistemi. La conoscenza delle diverse caratteristiche che le acque acquisiscono durante il loro ciclo geologico rappresenta un presupposto essenziale per il loro corretto utilizzo e per la tutela della loro qualità. Garantire la disponibilità e la gestione sostenibile dell'acqua e delle strutture igienico-sanitarie è infatti uno degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, ed in questo percorso si vedrà come la geochimica può supportare questo processo. In particolare, saranno descritti i principali processi che determinano le caratteristiche geochimiche di un’acqua e le metodologie di analisi, anche con esperimenti di laboratorio. I dati ottenuti saranno elaborati per valutare la qualità di un campione di acqua e per ricostruirne l’origine e gli eventuali processi di contaminazione.

Il geologo in laboratorio: non solo rocce e fossili

Prof. Matteo Masotta (matteo.masotta@unipi.it

Tema dell’attività: Esperimento di petrologia: la sintesi in laboratorio di una roccia magmatica
Numero studenti: 8-10
Seminari in presenza a scuola: 2h
Attività in laboratorio al DST-UniPI: 3h
Numero ORE Totali: 5h

Attività formative: Nell’immaginario collettivo, il geologo è uno scienziato naturalista che studia rocce, minerali e fossili, ricostruendo con l’immaginazione tutti i possibili processi che hanno portato alla loro formazione nel tempo. Sebbene quest’immagine sia abbastanza descrittiva dell’attività pratica del geologo, risulta piuttosto limitata nell’esprimere le competenze scientifiche che possono essere acquisite durante un percorso di studi nelle Scienze della Terra. Basti pensare ai rischi naturali associati a terremoti, vulcani, frane, alluvioni per comprendere l’importanza di una figura professionale in grado di comprendere, monitorare e prevedere l’evoluzione dei processi naturali. Come possono essere sviluppate queste competenze? Attraverso la riproduzione in laboratorio degli stessi processi e la caratterizzazione chimico-fisica delle rocce e dei loro componenti. Questo corso intende mostrare le enormi capacità analitiche che un geologo può acquisire durante la sua formazione accademica, dal semplice microscopio ottico per l’osservazione di minerali e rocce, alle più complesse tecniche di analisi geochimica ed isotopica per la misura della loro composizione chimica. La versatilità di competenze permette al geologo di essere una figura chiave non solo nello studio dei fenomeni naturali, ma anche uno scienziato in grado di risolvere complessi problemi legati alla gestione delle risorse naturali e al loro utilizzo in ambito industriale e tecnologico.

La simmetria intorno a noi

Prof. Enrico Mugnaioli (enrico.mugnaioli@unipi.it

Tema dell’attività: riconoscere la simmetria nei minerali e negli oggetti che ci circondano
Numero studenti: 15-30
Seminari in presenza a scuola o al DST-UniPI: 2h
Numero ORE Totali: 2

Attività formative: La simmetria è una proprietà fondamentale della Natura, che da sempre stuzzica l’immaginazione e l’inventiva umana nella creazione di manufatti e opere astratte. Una delle manifestazioni naturali più spettacolari della simmetria è costituita dai minerali, la cui forma esterna riflette l’ordinamento degli atomi di cui sono costituiti. Non è solo la forma, ma sono anche le altre proprietà fisiche dei minerali, così come di tutti gli altri materiali solidi, a dipendere dalla disposizione geometrica degli atomi, ad una scala intangibile per le mere capacità sensoriali. Per comprendere le strutture atomiche dei materiali dobbiamo sviluppare alcuni concetti matematici, come elemento di simmetria, gruppo del punto, periodicità, reticolo e gruppo spaziale; concetti che senza saperlo usiamo intuitivamente per descrivere anche i comuni oggetti che quotidianamente ci circondano. In quest’attività vi proponiamo un breve viaggio attraverso la simmetria, sviluppata sia in 2D che in 3D. Alla fine, vi ritroverete ad osservare con occhio nuovo la tassellatura di una pavimentazione, un disegno di Escher, un palazzo… oppure la struttura atomica di un minerale.

Siamo disponibill per dare informazioni sul corso di Laurea o alutare chi avesse curiosità sulla didattica (notizie sui corsi, materiale dei docenti, dislocazione aule, appunti, etc.); inoltre, essendo rappresentanti e portavoce di quanto emerge tra noi ragazzi, riteniamo che il dialogo con i colleghi sia fondamentale, in quanto è solo con la collaborazione di tutti che si possono apportare proposte ed idee che vadano a migliorare il percorso di studi, per noi che ci siamo adesso, ma soprattutto per gli studenti futuri.
Quindi, per qualsiasi cosa inerente la didattica, possiamo essere contattate ai nostri indirizzi email oppure tramite messaggi facebook, ai quali risponderemo quanto prima!!!
Siamo disponibill per dare informazioni sul corso di Laurea o aiutare chi avesse curiosità sulla didattica (notizie sui corsi, materiale dei docenti, dislocazione aule, appunti, etc.); inoltre, essendo rappresentanti e portavoce di quanto emerge tra noi ragazzi, riteniamo che il dialogo con i colleghi sia fondamentale, in quanto è solo con la collaborazione di tutti che si possono apportare proposte ed idee che vadano a migliorare il percorso di studi, per noi che ci siamo adesso, ma soprattutto per gli studenti futuri.
Quindi, per qualsiasi cosa inerente la didattica, possiamo essere contattate ai nostri indirizzi email oppure tramite messaggi facebook, ai quali risponderemo quanto prima!!!

Summer Time Open Day il 4 luglio 2024 al DST-Pisa!!! per partecipare basta scrivere a duccio.bertoni@unipi.it . Info QUI

Per le scuole: le attività di orientamento dell'università di Pisa sono descritte qui: https://orientamento.unipi.it/per-le-scuole/ e nella pagina specifica del Dipartimento di Scienze della Terra a questo link. Inoltre, il nostro dipartimento propone ulteriori iniziative specifiche per le Scienze della Terra, per tutti gli ordini di scuole. Per tutti questi progetti potete contattare il referente per l'orientamento prof. Duccio Bertoni (duccio.bertoni@unipi.it).

In questa pagina sono elencate le nostre proposte per attività scuola-università relative a temi attinenti all'Agenda 2030 come i rischi naturali, i cambiamenti climatici, le georisorse. Le attività possono essere richieste scrivendo all'indirizzo email del proponente e possono essere utilizzate per PCTO contattando il referente per PCTO dott. Luca Ragaini (luca.ragaini@unipi.it). 

La Geologia e l'Agenda 2030

Le Scienze della Terra studiano la struttura, i processi e le risorse della Terra, e come la Vita, inclusi gli esseri umani, interagisce con essa. Le Scienze della Terra comprendono lo studio degli oceani, dell’atmosfera, dei fiumi e dei laghi, dei ghiacciai, dei suoli, delle rocce della superficie e dell’interno del nostro pianeta. I processi geologici controllano la formazione e distribuzione delle risorse, la presenza di pericolosità geologiche e la diversità degli ecosistemi. Perciò le Scienze della Terra sono una parte essenziale del sapere necessaria per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030.

obiettivi TOTALI 2030 ITA


L'ultima spiaggia: 8000 km di coste italiane e il rischio costiero 

obiettivi 2030 coste

Prof.ssa Monica Bini (monica.bini@unipi.it), Dott. Duccio Bertoni 

Tema dell’attività: l’erosione costiera in Italia
Numero studenti: 20-25
Seminari in presenza a scuola: 2h
Attività pratiche all’aperto/escursioni: 6h
Attività in laboratorio al DST-UniPI: 2h
Numero ORE Totali: 10h

Attività formative: Nelle lezioni in presenza verrà inquadrata la problematica dell’erosione costiera in Italia con particolare riguardo a cause, effetti e tendenze future. Nell’attività di terreno i ragazzi saranno portati su una spiaggia all’interno del parco di San Rossore Migliarino Massaciuccoli e verranno illustrate loro le tecniche di monitoraggio. Successivamente saranno messi in grado di utilizzare i vari strumenti per il monitoraggio costiero, acquisiranno così nuovi dati che potranno analizzare nei dei nostri laboratori. In particolare, potranno campionare sabbie, analizzarne granulometria, acquisire dati topografici con GPS differenziale e drone potranno elaborare dati dal punto di vista informatico.


Vivere in un paese a rischio sismico

obiettivi 2030 sismica 

Prof.ssa Carolina Pagli (carolina.pagli@unipi.it

Tema dell’attività: il rischio sismico in Italia e in Toscana
Numero studenti: 20-25
Seminari in presenza: 2h (1h a scuola + 1 h al DST-UniPI)
Attività in laboratorio a scuola: 1h
Attività pratiche all’aperto/escursioni: 2h
Numero ORE Totali: 5h

Attività formative: Durante il seminario a scuola verranno fornite agli studenti le conoscenze sulla tettonica globale, la tettonica in Italia e le conseguenze di quest’ultima sull’attività sismica passata e presente in Toscana. Inoltre, si informeranno gli studenti sulle prospettive universitarie in tema di rischio, in particolare sismico. Dopo il seminario si svolgerà un’esercitazione in cui verranno forniti agli studenti dati reali sul movimento della superficie terrestre e la sismicità in aree con sismi di magnitudo 6-6.5. Gli studenti utilizzeranno i dati per identificare la porzione del nostro pianeta che si è mossa in profondità (faglia) durante il terremoto, derivare le dimensioni della faglia e calcolarne la magnitudo. Durante la visita della/classi/e al DST-UniPi, si prevede un seminario di 1 ora seguito da un’escursione di 2 ore nella Tenuta San Rossore. Durante il seminario si spiegherà agli studenti come gli scienziati studiano il rischio sismico, con quali misure e con quali metodi. Dopo il seminario gli studenti faranno una visita ad un sito dove i dati sismici sono al momento registrati a San Rossore.


I cambiamenti climatici e i loro effetti: studiare il passato per capire il futuro

obiettivi 2030 camb climatici

Prof. Giovanni Zanchetta (giovanni.zanchetta@unipi.it), Dott. Andrea Columbu 

Tema dell’attività: i cambiamenti climatici nel passato
Numero studenti: 20-25
Seminari in presenza a scuola: 2 h
Attività in laboratorio: 4 h
Numero ORE Totali: 6h

Durante la lezione si affronteranno le basi del problema climatico e come la sua comprensione risieda nello studio dell'evoluzione climatica passata e come lo studio del clima passato offra delle chiavi di lettura anche per interpretare le variazioni climatiche future e il suo impatto. Durante le attività pratiche si mostreranno esempi di materiali che sono correntemente studiati per ricostruire il clima passato con attività di laboratorio.


Antropocene e l'impatto dell'uomo sul pianeta

obiettivi 2030 antropocene

Prof.ssa Monica Bini (monica.bini@unipi.it), Dott. Marco Luppichini 

Tema dell’attività: l’impatto antropico sull'ambiente: l’esempio del lago di Massaciuccoli
Numero studenti: 20-25
Seminari in presenza a scuola: 2h
Attività pratiche all’aperto/escursioni: 4h
Attività in laboratorio: 4h
Numero ORE Totali: 10h

Attività formative: Durante le ore di lezione verranno illustrate le problematiche relative alla definizione dell’Antropocene e dell’impatto dell’Uomo sull’ambiente. Verranno presentati in particolare gli effetti dell’impatto antropico su un territorio fragile come quello della preziosa area umida del lago di Massaciuccoli. L’escursione sarà effettuata nei dintorni del Lago, gli studenti avranno la possibilità di imparare ad utilizzare diversi strumenti per il monitoraggio della qualità dell’acqua, dell’area e del suolo. Successivamente i dati potranno essere analizzati presso il “Laboratorio per lo studio ed il monitoraggio dei cambiamenti climatici” ubicato al Gran Teatro della Musica a Torre del Lago.


Leggere le rocce: cosa ci dicono le rocce dell’evoluzione del nostro Pianeta

obiettivi 2030 rocce

Prof.ssa Francesca Meneghini (francesca.meneghini@unipi.it), Dott.ssa Chiara Frassi, Dott.ssa Maria Di Rosa, Dott. Edoardo Sanità 

Tema dell’attività: Classificazione delle rocce con particolare riguardo alle rocce sedimentarie dei Monti Pisani
Numero studenti: 20-25
Seminari in presenza a scuola: 4h
Attività pratiche all’aperto/escursioni: 6h
Attività in laboratorio al DST-UniPI: 5h
Numero ORE Totali: 15h

Attività formative: Nell’attività seminariale faremo un inquadramento sulle rocce e sulla loro classificazione, con particolare riferimento alle rocce sedimentarie. Forniremo le basi per riconoscere le principali caratteristiche delle rocce sedimentarie in modo da ricostruirne le modalità di formazione. Inoltre, presenteremo brevemente la geologia dei Monti Pisani per preparare i ragazzi all’escursione. Nell’attività sul terreno porteremo gli studenti sul sentiero che dal Convento di Sant’Agostino a Nicosia (Calci) porta al Monte Verruca per osservare affioramenti di arenarie e di conglomerati (il famoso “Verrucano”). Lungo il sentiero descriveremo queste rocce con osservazioni ad occhio nudo, prenderemo misure con la bussola da geologo e impareremo a campionare le rocce. In laboratorio, dopo aver preso i campioni ed averne ricavato sezioni sottili, illustreremo ai ragazzi come si osservano le caratteristiche petrografiche delle rocce attraverso l’utilizzo del microscopio ottico a luce trasmessa. I ragazzi potranno così classificare le rocce campionate (ed i frammenti che le compongono) e fare ipotesi sui processi e sui meccanismi di formazione.


Chiara e fresche dolci acque: sostenibilità e qualità delle risorse idriche

obiettivi 2030 acque

Prof. Riccardo Petrini (riccardo.petrini@unipi.it), Prof.ssa Viviana Re, Dr.ssa Lisa Ghezzi 

Tema dell’attività: studio delle risorse idriche
Numero studenti: 14
Seminari in presenza a scuola: 2h
Attività in laboratorio al DST-UniPI: 4h totali (2h in due giorni, due gruppi)
Numero ORE Totali: 6h

Attività formative: L’acqua rappresenta una risorsa indispensabile per la vita ed il benessere degli esseri umani e degli ecosistemi. La conoscenza delle diverse caratteristiche che le acque acquisiscono durante il loro ciclo geologico rappresenta un presupposto essenziale per il loro corretto utilizzo e per la tutela della loro qualità. Garantire la disponibilità e la gestione sostenibile dell'acqua e delle strutture igienico-sanitarie è infatti uno degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, ed in questo percorso si vedrà come la geochimica può supportare questo processo. In particolare, saranno descritti i principali processi che determinano le caratteristiche geochimiche di un’acqua e le metodologie di analisi, anche con esperimenti di laboratorio. I dati ottenuti saranno elaborati per valutare la qualità di un campione di acqua e per ricostruirne l’origine e gli eventuali processi di contaminazione.


Il geologo in laboratorio: non solo rocce e fossili

obiettivi 2030 masotta

Prof. Matteo Masotta (matteo.masotta@unipi.it

Tema dell’attività: Esperimento di petrologia: la sintesi in laboratorio di una roccia magmatica
Numero studenti: 8-10
Seminari in presenza a scuola: 2h
Attività in laboratorio al DST-UniPI: 3h
Numero ORE Totali: 5h

Attività formative: Nell’immaginario collettivo, il geologo è uno scienziato naturalista che studia rocce, minerali e fossili, ricostruendo con l’immaginazione tutti i possibili processi che hanno portato alla loro formazione nel tempo. Sebbene quest’immagine sia abbastanza descrittiva dell’attività pratica del geologo, risulta piuttosto limitata nell’esprimere le competenze scientifiche che possono essere acquisite durante un percorso di studi nelle Scienze della Terra. Basti pensare ai rischi naturali associati a terremoti, vulcani, frane, alluvioni per comprendere l’importanza di una figura professionale in grado di comprendere, monitorare e prevedere l’evoluzione dei processi naturali. Come possono essere sviluppate queste competenze? Attraverso la riproduzione in laboratorio degli stessi processi e la caratterizzazione chimico-fisica delle rocce e dei loro componenti. Questo corso intende mostrare le enormi capacità analitiche che un geologo può acquisire durante la sua formazione accademica, dal semplice microscopio ottico per l’osservazione di minerali e rocce, alle più complesse tecniche di analisi geochimica ed isotopica per la misura della loro composizione chimica. La versatilità di competenze permette al geologo di essere una figura chiave non solo nello studio dei fenomeni naturali, ma anche uno scienziato in grado di risolvere complessi problemi legati alla gestione delle risorse naturali e al loro utilizzo in ambito industriale e tecnologico.


La simmetria intorno a noi

obiettivi 2030 cristallo

Prof. Enrico Mugnaioli (enrico.mugnaioli@unipi.it

Tema dell’attività: riconoscere la simmetria nei minerali e negli oggetti che ci circondano
Numero studenti: 15-30
Seminari in presenza a scuola o al DST-UniPI: 2h
Numero ORE Totali: 2

Attività formative: La simmetria è una proprietà fondamentale della Natura, che da sempre stuzzica l’immaginazione e l’inventiva umana nella creazione di manufatti e opere astratte. Una delle manifestazioni naturali più spettacolari della simmetria è costituita dai minerali, la cui forma esterna riflette l’ordinamento degli atomi di cui sono costituiti. Non è solo la forma, ma sono anche le altre proprietà fisiche dei minerali, così come di tutti gli altri materiali solidi, a dipendere dalla disposizione geometrica degli atomi, ad una scala intangibile per le mere capacità sensoriali. Per comprendere le strutture atomiche dei materiali dobbiamo sviluppare alcuni concetti matematici, come elemento di simmetria, gruppo del punto, periodicità, reticolo e gruppo spaziale; concetti che senza saperlo usiamo intuitivamente per descrivere anche i comuni oggetti che quotidianamente ci circondano. In quest’attività vi proponiamo un breve viaggio attraverso la simmetria, sviluppata sia in 2D che in 3D. Alla fine, vi ritroverete ad osservare con occhio nuovo la tassellatura di una pavimentazione, un disegno di Escher, un palazzo… oppure la struttura atomica di un minerale.

 

POSSIBILITÀ DI ACQUISIRE CFU ALL’ESTERO NELL’AMBITO DI UNA TESI TRIENNALE.

Esistono tre diversi gate di accesso a fondi per poter acquisire CFU all’estero durante i tre anni della Laurea Triennale in Scienze Geologiche presso l’Università di Pisa.

1- BANDO DI ATENEO CONTRIBUTI DI MOBILITÀ
(Traineeship e Tesi)
Si possono acquisire 12CFU all’estero utilizzando una borsa di studio messa a bando dell’Università di Pisa che permette di passare 2/3 mesi in un laboratorio straniero.
All’interno della Laurea Triennale è possibile preparare una tesi da 6CFU +3CFU di Tirocinio (inclusa la parte di stesura della Tesi) e di chiedere il riconoscimento di 3CFU come crediti liberi.
La borsa è intorno a 1100 euro.
Il bando viene pubblicato di solito a Giugno di ogni anno.
La procedura più semplice è quella di contattare un docente del Corso di Studi Triennale che interessi di prendere contatto con un laboratorio di una Università/Ente di Ricerca europeo e proponga una Tesi triennale all’interno della struttura scelta.
https://www.unipi.it/index.php/studiare-all-estero/item/5782-bando-per-l-assegnazione-di-contributi-di-mobilita-per-l-acquisizione-di-cfu-all-estero-anno-2016

2- BANDO ERASMUS+ TRAINEESHIP (TIROCINIO ALL’ESTERO)
Periodo minimo 2 mesi nella struttura europea
Non serve accordo bilaterale.
Borsa di 400 euro/mese.
Il bando esce di solito a Marzo di ogni anno
Anche in questo caso i due mesi possono essere utilizzati per sviluppare un argomento di Tesi triennale all’interno di un laboratorio straniero che potrà riconoscere il tirocinio, ma anche il lavoro di laboratorio per la Tesi.
https://unipi.erasmusmanager.it/studenti/

3- BANDO ERASMUS+ MOBILITÀ PER STUDIO (ACQUISIZIONE DI CFU ALL’ESTERO)
Requisito di accesso al bando aver acquisito 45CFU su 60 alla fine del primo anno.
Serve accordo bilaterale.
Borsa di 400 euro/mese.
Occorre acquisire almeno 6CFU
Periodo minimo 3 mesi, massimo 12 mesi.
Il bando esce di solito a Marzo di ogni anno
Può essere utilizzata per frequentare 1 o 2 corsi in una università europea convenzionata con UNIPI che potranno essere riconosciuti come crediti liberi a scelta dello studente.
https://unipi.erasmusmanager.it/studenti/

Costituito per iniziativa del Dipartimento pisano di Scienze della Terra, unisce gli Atenei di Pisa, Firenze e Siena e si rivolge anche alle istituzioni locali e ai vari portatori d'interesse.

https://www.unipi.it/index.php/news/item/12018-nasce-il-team-coste-per-lo-studio-della-dinamica-dei-sistemi-costieri-toscani

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