Le onde sismiche del terremoto distruttivo avvenuto ieri sera in Venezuela sono state registrate anche dalla rete sismica del Dipartimento di Scienze della Terra in Garfagnana. I terremoti molto forti, infatti, rilasciano un’energia tale da essere rilevati in tutto il globo. Nel caso del terremoto di magnitudo Mww 7.5, verificatosi approssimativamente 100 km ad ovest di Caracas (2026-06-24 22:05:11 UTC), la distanza epicentrale è di circa 8300 km. La registrazione del terremoto del Venezuela rappresenta un esempio didatticamente interessante, in cui si possono identificare chiaramente varie fasi sismiche. Nonostante questo, la nostra rete è stata installata principalmente per rilevare terremoti piccoli e locali, che ci consentono di caratterizzare con maggiore dettaglio le strutture sismogenetiche del complesso tettonico Garfagnana–Apuane.
Il progetto è in collaborazione con INGV, sezione di Pisa. Le stazioni sono state acquisite con fondi del progetto PNRR ETIC, (capofila Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), per realizzare una rete di laboratori di ricerca per tecnologie abilitanti per l’Einstein Telescope, il futuro osservatorio per Onde Gravitazionali che l’Italia potrebbe ospitare. L’acquisto e la messa in opera è stata curata dal Centro per l’Integrazione della Strumentazione scientifica dell’Università di Pisa (CISUP) in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra.

Le onde sismiche del terremoto distruttivo avvenuto ieri sera in Venezuela sono state registrate anche dalla rete sismica del Dipartimento di Scienze della Terra in Garfagnana.