Seminari del giovedì: "Il Bacino di Pisco (Perù): un laboratorio naturale per l'integrazione di paleontologia, stratigrafia e sedimentologia"

mini pisco✉️ Giovedì 21 maggio dalle ore 14,00, Dip. di Scienze della Terra, Aula C
"Il Bacino di Pisco (Perù): un laboratorio naturale per l'integrazione di paleontologia, stratigrafia e sedimentologia", tenuto dalla dott.ssa Giulia Bosio.

 

Giovedì prossimo, 21 maggio 2026, alle ore 14, in aula C, si terrà il seminario "Il Bacino di Pisco (Perù): un laboratorio naturale per l'integrazione di paleontologia, stratigrafia e sedimentologia", tenuto dalla dott.ssa Giulia Bosio.

Giulia Bosio è una geologa e paleontologa italiana, specializzata nella cronostratigrafia dei depositi marini cenozoici e nella tafonomia di vertebrati e invertebrati marini. Dopo la Laurea triennale e magistrale in Scienze e Tecnologie Geologiche e il Dottorato in Scienze Chimiche, Geologiche e Ambientali presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, ha svolto attività di ricerca postdoc presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e l’Università di Pisa. Attualmente è titolare di un contratto di ricerca presso l’Università di Pisa. La sua attività scientifica integra biostratigrafia, tefrostratigrafia, paleoecologia, geochimica, tafonomia e tecniche microanalitiche applicate a materiali geologici e resti fossili. Ha partecipato a numerose campagne geologiche e paleontologiche nel Deserto di Ica (Perù) per studiare il giacimento fossilifero cenozoico a vertebrati marini del Bacino di Pisco.
Il Bacino di Pisco, in Perù, ospita uno dei fossil-lagerstätten più rilevanti per lo studio dei vertebrati marini del Cenozoico, caratterizzato da un’eccezionale concentrazione e stato di conservazione dei reperti. I sedimenti di questo bacino di avanarco, attivo tra Eocene e Pliocene, affiorano oggi nel Deserto di Ica. Negli ultimi anni, l’integrazione di dati paleontologici, stratigrafici e sedimentologici ha portato a un significativo avanzamento nella ricostruzione dell’evoluzione deposizionale e delle condizioni paleoambientali di questo bacino.
Durante il seminario verranno presentati alcuni dei risultati più significativi emersi da tali ricerche, con particolare attenzione allo studio delle successioni sedimentarie, alla ricostruzione del quadro cronostratigrafico delle unità del bacino e all’interpretazione dei processi di diagenesi precoce che hanno interessato i sedimenti e i resti fossili. Per questi ultimi, in particolare, si sottolinea l’importanza dell’analisi tafonomica dei resti di vertebrati marini, per indagare i processi responsabili della fossilizzazione per spiegare l’origine di un giacimento di tale eccezionalità.
Nel complesso, questi risultati mostrano come un approccio multidisciplinare possa contribuire alla comprensione della storia geologica e paleoecologica del Bacino di Pisco, rendendolo un laboratorio naturale per lo studio integrato applicabile ad altri bacini sedimentari ad alto contenuto fossilifero.

Bosio maggio2026 red