Seminari del giovedì: "La gestione sostenibile delle acque sotterranee in aree sismiche: il delicato equilibrio tra salvaguardia ambientale e approvvigionamento idrico (Fiume Aso - Monti Sibillini)"

logo acquifero✉️ Giovedì 19 marzo dalle ore 14,00, Dip. di Scienze della Terra, Aula C
La gestione sostenibile delle acque sotterranee in aree sismiche nel seminario tenuto dalla Dott.ssa Lucia Mastrorillo (Sapienza Università di Roma).

 

Giovedì prossimo, 19 marzo, alle ore 14, in aula C, è in programma il seminario "La gestione sostenibile delle acque sotterranee in aree sismiche: il delicato equilibrio tra salvaguardia ambientale e approvvigionamento idrico (Fiume Aso - Monti Sibillini)" tenuto dalla Dott.ssa Lucia Mastrorillo (Sapienza Università di Roma).

Nel seminario saranno affrontate le problematiche gestionali degli acquiferi carbonatici fratturati, interessati da sostanziali modifiche idrodinamiche sismo-indotte. La struttura idrogeologica presa in esame è quella dei Monti Sibillini (Appennino centro-settentrionale), al centro del «cratere sismico» dalla nota sequenza del 2016.
Nella prima parte del seminario sarà proposta un’analisi dei meccanismi responsabili delle alterazioni degli equilibri idrodinamici degli acquiferi della struttura dei Monti Sibillini. Saranno descritti gli effetti di queste alterazioni sulla distribuzione delle risorse idriche del sistema, che includono significative modifiche nelle portate delle sorgenti e conseguenti variazioni della disponibilità della risorsa.
Nella seconda parte saranno affrontate le problematiche derivanti dalle modifiche necessarie ai piani di gestione della risorsa idrica, imposte dal nuovo assetto idrogeologico «post-sisma». Un caso esemplificativo riguarda il Gruppo sorgivo di Foce (alto bacino del Fiume Aso) situato nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini e importante fonte idropotabile (ATO 5 Regione Marche) gestita da CIIP s.p.a. La portata del gruppo sorgivo ha subito una drastica riduzione (da 1,2 m³/s a circa 280 L/s), con gravi conseguenze ambientali in un contesto ad elevato valore naturalistico (scomparsa di un tratto del fiume Aso e del suo originario ecosistema) e forti ripercussioni nel settore idropotabile (mancata risposta al fabbisogno idrico di almeno 150.000 utenze).
La collaborazione tra i diversi attori coinvolti — i teams di ricerca, il gestore della risorsa idrica (CIIP s.p.a.) e gli enti di governo del territorio (Parco Nazionale dei Monti Sibillini e Regione Marche) — sta portando a risultati concreti nella risoluzione delle problematiche con l’obiettivo di ripristinare una gestione ottimale delle risorse idriche coniugando la salvaguardia ambientale con un adeguata risposta al fabbisogno idrico.

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