La foto della settimana: colonia di Pinguini di Adelia di Cape Bird (Ross Island, Antartide)

Pinguini elaborata 100%.jpegEstesi suoli ornitogenici (colore bruno) coprono spiagge emerse oloceniche e depositi glaciali, di colore grigio scuro (sono costituiti da rocce basaltiche dei vulcani dell’isola).



La scoperta di numerosi siti di nidificazione abbandonati e di vere e proprie “colonie relitte” nelle aree costiere della Terra Vittoria ha permesso di individuare e cartografare la distribuzione dei suoli ornitogenici, che custodiscono importanti informazioni per la ricostruzione della storia glaciale e delle variazioni oloceniche del livello del mare. Infatti, i suoli ornitogenici forniscono resti organici databili con il 14C, come ossa, piume, frammenti di uova e guano: le numerose datazioni al radiocarbonio dei resti organici hanno permesso di ricostruire le principali tappe della deglaciazione delle coste antartiche, una curva di variazione relativa del livello del mare nell’Olocene e la storia della colonizzazione dei pinguini di Adelia, a partire da ca 8500 anni fa.
Da diversi siti è stata ottenuta una serie di datazioni sovrapposte, che documentano la durata e la continuità dell’occupazione delle colonie, ma sono presenti anche paleosuoli pleistocenici, “sopravvissuti” all’ultima avanzata della calotta antartica, localmente coperti da piu’ recenti depositi glaciali o marini.
I dati raccolti offrono anche informazioni sui cambiamenti ambientali dell’Olocene, in particolare riguardo all’estensione del ghiaccio marini. Tra 5000 e 2500 anni BP, le colonie di pinguini Adélie erano più numerose di oggi e quelle attualmente occupate erano più estese (penguin optimum). Tra 2300 e 1100 anni BP la popolazione di pinguini diminuì drasticamente nell’area costiera della Terra Vittoria meridionale. Anche studi sullla paleodieta dei pinguini hanno contribuito a definire meglio il quadro ambientale dell’Olocene. A causa della competizione ecologica, la variazione nell’utilizzo del pesce rispetto al krill nella dieta dei pinguini sembra riflettere l’estensione e la persistenza del ghiaccio marino nelle aree costiere.


Pinguini elaborata 800.jpeg

Foto di Carlo Baroni (docente DST)
Dati di scatto: Canon EOS 90D, con obiettivo Tamron 150-600 mm f 4.5-6.3.
Scatto unico. Exp: 2.5 sec, f 5.6, ISO 1600.

Per saperne di più:
https://doi.org/10.1130/0091-7613(1994)022%3C0023:APRAHP%3E2.3.CO;2

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BIBLIOGRAFIA
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