BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:DPCALENDAR
CALSCALE:GREGORIAN
X-WR-TIMEZONE:UTC
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260326T140000
DTEND;TZID=UTC:20260326T150000
UID:90A2E750-2BC1-4436-8508-8668E282977B
SUMMARY:Unmasking the seafloor. Geohazards for Offshore Engineering
CREATED:20260324T133925Z
DTSTAMP:20260324T133925Z
URL:https://www.dst.unipi.it/calendar/unmasking-the-seafloor-geohazards-for-offshore-engineering.html
DESCRIPTION:[Aula C] Seminario "Unmasking the seafloor. Geohazards for Offshore Engineering" (dott.ssa Francesca Zolezzi)
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>[Aula C] Seminario "Unmasking the seafloor. Geohazards for Offshore Engineering" (dott.ssa&nbsp;Francesca Zolezzi)</p>
LAST-MODIFIED:20260324T133949Z
SEQUENCE:24
X-ACCESS:1
X-HITS:0
X-COLOR:fff9c4
X-SHOW-END-TIME:1
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260409T140000
DTEND;TZID=UTC:20260409T160000
UID:40259F03-0E72-4917-A79E-854C9AD20532
SUMMARY:SEMINARIO: Montagna consapevole
CREATED:20260702T121528Z
DTSTAMP:20260702T121528Z
URL:https://www.dst.unipi.it/archivio/item/2418-cai_montagna.html
DESCRIPTION:Giovedì prossimo, 9 aprile, in aula C, a partire dalle ore 14 si terrà il secondo incontro del ciclo di seminari "Montagna consapevole" dedicati alla sicurezza in montagna, organizzato in collaborazione con la sezione CAI di Pisa.L'incontro sarà un'occasione per approfondire alcuni temi fondamentali per chi frequenta l'ambiente montano, con un'attenzione particolare alla prevenzione dei rischi e alla gestione consapevole delle escursioni. Patrizia Landi e Matteo Del Santo presenteranno buone pratiche, procedure operative e strumenti utili per approcciarsi all'escursionismo con maggiore sicurezza e autonomia.Il seminario è rivolto principalmente agli studenti della laurea triennale ma è aperto a tutti coloro che desiderino approfondire queste tematiche. A questo proposito, quindi, preghiamo le/i presidenti di CdS di darne ampia diffusione con studenti e studentesse.
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Giovedì prossimo, 9 aprile, in aula C, a partire dalle ore 14 si terrà il secondo incontro del ciclo di seminari "Montagna consapevole" dedicati alla sicurezza in montagna, organizzato in collaborazione con la sezione CAI di Pisa.<br />L'incontro sarà un'occasione per approfondire alcuni temi fondamentali per chi frequenta l'ambiente montano, con un'attenzione particolare alla prevenzione dei rischi e alla gestione consapevole delle escursioni. Patrizia Landi e Matteo Del Santo presenteranno buone pratiche, procedure operative e strumenti utili per approcciarsi all'escursionismo con maggiore sicurezza e autonomia.<br />Il seminario è rivolto principalmente agli studenti della laurea triennale ma è aperto a tutti coloro che desiderino approfondire queste tematiche. A questo proposito, quindi, preghiamo le/i presidenti di CdS di darne ampia diffusione con studenti e studentesse.</p>
X-ACCESS:1
X-HITS:0
X-COLOR:fff9c4
X-SHOW-END-TIME:1
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260423T140000
DTEND;TZID=UTC:20260423T160000
UID:8ED07D7B-898A-4B66-8C33-5352CDEC3028
SUMMARY:SEMINARIO: Multiscale & Multigeophysical surveys using Subsurface Intelligence in Critical Minerals Exploration
CREATED:20260702T121303Z
DTSTAMP:20260702T121303Z
URL:https://www.dst.unipi.it/archivio/item/2427-multi-geophys.html
DESCRIPTION:Giovedì prossimo, 23 aprile, alle ore 14, in aula C, si terrà il seminario "Multiscale & Multigeophysical surveys using Subsurface Intelligence in Critical Minerals Exploration". Il relatore sarà il dott. Mohamed Gad, CEO della Technical Development Solutions Co. (TDS).\NIl litio è diventato una delle materie prime più strategiche per la transizione energetica globale, grazie al suo ruolo chiave nelle batterie ricaricabili, nella mobilità elettrica e nei sistemi di accumulo energetico. In linea con la Vision 2030 dell’Arabia Saudita, questo studio analizza il potenziale di esplorazione del litio nel Paese, attraverso una metodologia che integra dati geofisici di superficie (magnetici ed elettromagnetici), rilievi con droni, dati di pozzo, proprietà geofisiche di laboratorio e analisi geochimiche. Questi dati sono stati combinati per comprendere litologia, strutture, alterazioni e possibili zone arricchite in litio.L’approccio multidisciplinare consente di ridurre le incertezze e ottenere una rappresentazione geologica più coerente del sottosuolo. Tutti i dati sono stati inoltre elaborati tramite tecniche di machine learning per migliorare l’interpretazione.Questo processo ha permesso di costruire un modello tridimensionale più accurato, utile per individuare zone promettenti e pianificare perforazioni. Il modello finale supporta l’esplorazione e la valutazione delle risorse.Lo studio dimostra l’efficacia dell’integrazione tra geofisica, geochimica e intelligenza artificiale. Evidenzia inoltre l’importanza di un approccio basato sui dati per individuare risorse critiche e sostenere la transizione verso energie a basse emissioni.\NIl dott. Mohammed Gad è CEO di Technical Development Solutions Co. (TDS), con sede a Riyadh e parte del gruppo Al Mousa, attivo da oltre 55 anni. TDS sviluppa progetti strategici nei settori acqua, ambiente, mining ed energia verde, offrendo soluzioni innovative come hydro-mining, gestione delle risorse idriche, IA ed energia geotermica. Il dott. Gad ha una formazione multidisciplinare (geologia, geofisica, ambiente e business) e guida progetti internazionali multidisciplinari, inclusi monitoraggi idrici e studi sulla contaminazione. Come ricercatore, si occupa di stoccaggio negli acquiferi, sequestro di CO₂, esplorazione mineraria (incluso il litio) e innovazioni nel settore energetico sostenibile.
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Giovedì prossimo, 23 aprile, alle ore 14, in aula C, si terrà il seminario "Multiscale &amp; Multigeophysical surveys using Subsurface Intelligence in Critical Minerals Exploration". Il relatore sarà il dott. Mohamed Gad, CEO della Technical Development Solutions Co. (TDS).</p><p>Il litio è diventato una delle materie prime più strategiche per la transizione energetica globale, grazie al suo ruolo chiave nelle batterie ricaricabili, nella mobilità elettrica e nei sistemi di accumulo energetico. In linea con la Vision 2030 dell’Arabia Saudita, questo studio analizza il potenziale di esplorazione del litio nel Paese, attraverso una metodologia che integra dati geofisici di superficie (magnetici ed elettromagnetici), rilievi con droni, dati di pozzo, proprietà geofisiche di laboratorio e analisi geochimiche. Questi dati sono stati combinati per comprendere litologia, strutture, alterazioni e possibili zone arricchite in litio.<br />L’approccio multidisciplinare consente di ridurre le incertezze e ottenere una rappresentazione geologica più coerente del sottosuolo. Tutti i dati sono stati inoltre elaborati tramite tecniche di machine learning per migliorare l’interpretazione.<br />Questo processo ha permesso di costruire un modello tridimensionale più accurato, utile per individuare zone promettenti e pianificare perforazioni. Il modello finale supporta l’esplorazione e la valutazione delle risorse.<br />Lo studio dimostra l’efficacia dell’integrazione tra geofisica, geochimica e intelligenza artificiale. Evidenzia inoltre l’importanza di un approccio basato sui dati per individuare risorse critiche e sostenere la transizione verso energie a basse emissioni.</p><p>Il dott. Mohammed Gad è CEO di Technical Development Solutions Co. (TDS), con sede a Riyadh e parte del gruppo Al Mousa, attivo da oltre 55 anni. TDS sviluppa progetti strategici nei settori acqua, ambiente, mining ed energia verde, offrendo soluzioni innovative come hydro-mining, gestione delle risorse idriche, IA ed energia geotermica. Il dott. Gad ha una formazione multidisciplinare (geologia, geofisica, ambiente e business) e guida progetti internazionali multidisciplinari, inclusi monitoraggi idrici e studi sulla contaminazione. Come ricercatore, si occupa di stoccaggio negli acquiferi, sequestro di CO₂, esplorazione mineraria (incluso il litio) e innovazioni nel settore energetico sostenibile.</p>
X-ACCESS:1
X-HITS:0
X-COLOR:fff9c4
X-SHOW-END-TIME:1
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260430T140000
DTEND;TZID=UTC:20260430T160000
UID:6ED7D0C1-E3F5-44AA-A5A8-54797C94F5AC
SUMMARY:SEMINARIO: Chronicles from Antarctica - Where magma and ice meet: insights from the PNRA VolCA project
CREATED:20260702T121200Z
DTSTAMP:20260702T121200Z
URL:https://www.dst.unipi.it/archivio/item/2432-antar_magma.html
DESCRIPTION:Giovedì prossimo, 30 aprile, in aula C, a partire dalle ore 14, si terrà il seminario "Chronicles from Antarctica - Where magma and ice meet: insights from the PNRA VolCA project", dedicato alla divulgazione delle recenti attività di ricerca svolte nell'ambito dell'ultima spedizione antartica svoltasi durante l'estate australe 2025-2026.\NL’incontro offrirà una breve introduzione al contesto geodinamico e alla genesi del magma nel continente antartico, per poi presentare obiettivi, approcci e primi risultati dell’ultima spedizione, basati sulle osservazioni e sulle indagini condotte direttamente sul terreno. Sarà un’occasione per conoscere da vicino le sfide scientifiche e logistiche della ricerca in ambiente polare e per comprendere come l’interazione tra magma e ghiaccio possa influenzare l'evoluzione dei sistemi magmatici.Relatori della giornata saranno i quattro ricercatori che hanno partecipato alla spedizione: Samuele Agostini (dirigente di ricerca, CNR Pisa), Pier Paolo Giacomoni (RTT, DST), Irene Rocchi (assegnista di ricerca, DST) e Alice Tomassini (dottoranda del Dottorato di Interesse Nazionale in Scienze Polari, con sede di svolgimento a Pisa).
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Giovedì prossimo, 30 aprile, in aula C, a partire dalle ore 14, si terrà il seminario "Chronicles from Antarctica - Where magma and ice meet: insights from the PNRA VolCA project", dedicato alla divulgazione delle recenti attività di ricerca svolte nell'ambito dell'ultima spedizione antartica svoltasi durante l'estate australe 2025-2026.</p><p>L’incontro offrirà una breve introduzione al contesto geodinamico e alla genesi del magma nel continente antartico, per poi presentare obiettivi, approcci e primi risultati dell’ultima spedizione, basati sulle osservazioni e sulle indagini condotte direttamente sul terreno. Sarà un’occasione per conoscere da vicino le sfide scientifiche e logistiche della ricerca in ambiente polare e per comprendere come l’interazione tra magma e ghiaccio possa influenzare l'evoluzione dei sistemi magmatici.<br />Relatori della giornata saranno i quattro ricercatori che hanno partecipato alla spedizione: Samuele Agostini (dirigente di ricerca, CNR Pisa), Pier Paolo Giacomoni (RTT, DST), Irene Rocchi (assegnista di ricerca, DST) e Alice Tomassini (dottoranda del Dottorato di Interesse Nazionale in Scienze Polari, con sede di svolgimento a Pisa).</p>
X-ACCESS:1
X-HITS:0
X-COLOR:fff9c4
X-SHOW-END-TIME:1
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260521T140000
DTEND;TZID=UTC:20260521T160000
UID:29A91BEA-E9B8-4674-B7E1-88A8C70467F5
SUMMARY:SEMINARIO: Il Bacino di Pisco (Perù): un laboratorio naturale per l'integrazione di paleontologia, stratigrafia e sedimentologia
CREATED:20260702T121035Z
DTSTAMP:20260702T121035Z
URL:https://www.dst.unipi.it/archivio/item/2452-pisco_peru.html
DESCRIPTION:Giovedì prossimo, 21 maggio 2026, alle ore 14, in aula C, si terrà il seminario "Il Bacino di Pisco (Perù): un laboratorio naturale per l'integrazione di paleontologia, stratigrafia e sedimentologia", tenuto dalla dott.ssa Giulia Bosio.\NGiulia Bosio è una geologa e paleontologa italiana, specializzata nella cronostratigrafia dei depositi marini cenozoici e nella tafonomia di vertebrati e invertebrati marini. Dopo la Laurea triennale e magistrale in Scienze e Tecnologie Geologiche e il Dottorato in Scienze Chimiche, Geologiche e Ambientali presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, ha svolto attività di ricerca postdoc presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e l’Università di Pisa. Attualmente è titolare di un contratto di ricerca presso l’Università di Pisa. La sua attività scientifica integra biostratigrafia, tefrostratigrafia, paleoecologia, geochimica, tafonomia e tecniche microanalitiche applicate a materiali geologici e resti fossili. Ha partecipato a numerose campagne geologiche e paleontologiche nel Deserto di Ica (Perù) per studiare il giacimento fossilifero cenozoico a vertebrati marini del Bacino di Pisco.Il Bacino di Pisco, in Perù, ospita uno dei fossil-lagerstätten più rilevanti per lo studio dei vertebrati marini del Cenozoico, caratterizzato da un’eccezionale concentrazione e stato di conservazione dei reperti. I sedimenti di questo bacino di avanarco, attivo tra Eocene e Pliocene, affiorano oggi nel Deserto di Ica. Negli ultimi anni, l’integrazione di dati paleontologici, stratigrafici e sedimentologici ha portato a un significativo avanzamento nella ricostruzione dell’evoluzione deposizionale e delle condizioni paleoambientali di questo bacino.Durante il seminario verranno presentati alcuni dei risultati più significativi emersi da tali ricerche, con particolare attenzione allo studio delle successioni sedimentarie, alla ricostruzione del quadro cronostratigrafico delle unità del bacino e all’interpretazione dei processi di diagenesi precoce che hanno interessato i sedimenti e i resti fossili. Per questi ultimi, in particolare, si sottolinea l’importanza dell’analisi tafonomica dei resti di vertebrati marini, per indagare i processi responsabili della fossilizzazione per spiegare l’origine di un giacimento di tale eccezionalità.Nel complesso, questi risultati mostrano come un approccio multidisciplinare possa contribuire alla comprensione della storia geologica e paleoecologica del Bacino di Pisco, rendendolo un laboratorio naturale per lo studio integrato applicabile ad altri bacini sedimentari ad alto contenuto fossilifero.
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Giovedì prossimo, 21 maggio 2026, alle ore 14, in aula C, si terrà il seminario "Il Bacino di Pisco (Perù): un laboratorio naturale per l'integrazione di paleontologia, stratigrafia e sedimentologia", tenuto dalla dott.ssa Giulia Bosio.</p><p>Giulia Bosio è una geologa e paleontologa italiana, specializzata nella cronostratigrafia dei depositi marini cenozoici e nella tafonomia di vertebrati e invertebrati marini. Dopo la Laurea triennale e magistrale in Scienze e Tecnologie Geologiche e il Dottorato in Scienze Chimiche, Geologiche e Ambientali presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, ha svolto attività di ricerca postdoc presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e l’Università di Pisa. Attualmente è titolare di un contratto di ricerca presso l’Università di Pisa. La sua attività scientifica integra biostratigrafia, tefrostratigrafia, paleoecologia, geochimica, tafonomia e tecniche microanalitiche applicate a materiali geologici e resti fossili. Ha partecipato a numerose campagne geologiche e paleontologiche nel Deserto di Ica (Perù) per studiare il giacimento fossilifero cenozoico a vertebrati marini del Bacino di Pisco.<br />Il Bacino di Pisco, in Perù, ospita uno dei fossil-lagerstätten più rilevanti per lo studio dei vertebrati marini del Cenozoico, caratterizzato da un’eccezionale concentrazione e stato di conservazione dei reperti. I sedimenti di questo bacino di avanarco, attivo tra Eocene e Pliocene, affiorano oggi nel Deserto di Ica. Negli ultimi anni, l’integrazione di dati paleontologici, stratigrafici e sedimentologici ha portato a un significativo avanzamento nella ricostruzione dell’evoluzione deposizionale e delle condizioni paleoambientali di questo bacino.<br />Durante il seminario verranno presentati alcuni dei risultati più significativi emersi da tali ricerche, con particolare attenzione allo studio delle successioni sedimentarie, alla ricostruzione del quadro cronostratigrafico delle unità del bacino e all’interpretazione dei processi di diagenesi precoce che hanno interessato i sedimenti e i resti fossili. Per questi ultimi, in particolare, si sottolinea l’importanza dell’analisi tafonomica dei resti di vertebrati marini, per indagare i processi responsabili della fossilizzazione per spiegare l’origine di un giacimento di tale eccezionalità.<br />Nel complesso, questi risultati mostrano come un approccio multidisciplinare possa contribuire alla comprensione della storia geologica e paleoecologica del Bacino di Pisco, rendendolo un laboratorio naturale per lo studio integrato applicabile ad altri bacini sedimentari ad alto contenuto fossilifero.</p>
X-ACCESS:1
X-HITS:0
X-COLOR:fff9c4
X-SHOW-END-TIME:1
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260528T140000
DTEND;TZID=UTC:20260528T160000
UID:7EF9B9FF-0A1E-4A45-8B7A-366EF756A7FD
SUMMARY:SEMINARIO: Sostenibilità nella filiera delle acque minerali tra gestione della risorsa ed aspetti sociali e ambientali: il caso di Ferrarelle S.B.
CREATED:20260702T120919Z
DTSTAMP:20260702T120919Z
URL:https://www.dst.unipi.it/archivio/item/2455-ferrarelle.html
DESCRIPTION:Giovedì prossimo, 28 maggio 2026, alle ore 14, in aula C, si terrà il seminario "Sostenibilità nella filiera delle acque minerali tra gestione della risorsa ed aspetti sociali e ambientali: il caso di Ferrarelle S.B.", tenuto dal Dott. Geol. Vittorio Paolucci.\NIl seminario propone una riflessione sul ruolo del bilancio di sostenibilità come strumento di rendicontazione e governance sempre più centrale nei processi aziendali contemporanei. Attraverso questo documento, le imprese comunicano in modo trasparente non solo le performance economiche, ma anche gli impatti ambientali, sociali e gestionali (ESG), evidenziando obiettivi, criticità e strategie di miglioramento. Il bilancio di sostenibilità rappresenta quindi un punto di incontro tra attività produttive, tutela delle risorse naturali e responsabilità verso gli stakeholder, assumendo particolare rilevanza nei settori legati all’utilizzo delle risorse idriche e del territorio.\NNel corso dell’incontro verrà analizzato il caso di Ferrarelle Società Benefit, con particolare attenzione agli aspetti ambientali e territoriali descritti nel Bilancio di Sostenibilità 2024. Saranno approfonditi temi quali la gestione sostenibile della risorsa idrica, la tutela della biodiversità, l’economia circolare applicata al packaging, la riduzione delle emissioni e il monitoraggio degli impatti ambientali. L’obiettivo del seminario è fornire agli studenti strumenti critici per comprendere il significato tecnico e culturale della sostenibilità nel contesto geologico, ambientale e industriale dell’imbottigliamento di acqua minerale di Ferrarelle Società Benefit.\NIl Dott. Geol. Vittorio Paolucci ricopre il ruolo di Water Resources Manager e Direttore delle Miniere di Acqua Minerale ed Anidride Carbonica della Ferrarelle SpA Società Benefit da oltre 15 anni. Nel corso della sua attività si è occupato della gestione, sviluppo e ricerca dei bacini idrominerali di Riardo (CE) e di Darfo Boario Terme (BS) con particolare attenzione alla realizzazione di nuove captazioni per acque minerali e CO2 in sistemi idrogeologicamente complessi. Dal 2010 coordina le collaborazioni scientifiche tra Ferrarelle e numerose università e centri di ricerca italiani, tra cui Università della Campania “Vanvitelli”, Roma Tre, Pisa, Pavia e INGV – Osservatorio Vesuviano. È coautore di 10 pubblicazioni scientifiche indicizzate ed è stato membro del comitato organizzatore del congresso internazionale sulle acque termali e minerali (MINWAT) dell’International Association of Hydrogeologists (IAH), tenutosi a Caserta nel giugno 2022.
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Giovedì prossimo, 28 maggio 2026, alle ore 14, in aula C, si terrà il seminario "Sostenibilità nella filiera delle acque minerali tra gestione della risorsa ed aspetti sociali e ambientali: il caso di Ferrarelle S.B.", tenuto dal Dott. Geol. Vittorio Paolucci.</p><p>Il seminario propone una riflessione sul ruolo del bilancio di sostenibilità come strumento di rendicontazione e governance sempre più centrale nei processi aziendali contemporanei. Attraverso questo documento, le imprese comunicano in modo trasparente non solo le performance economiche, ma anche gli impatti ambientali, sociali e gestionali (ESG), evidenziando obiettivi, criticità e strategie di miglioramento. Il bilancio di sostenibilità rappresenta quindi un punto di incontro tra attività produttive, tutela delle risorse naturali e responsabilità verso gli stakeholder, assumendo particolare rilevanza nei settori legati all’utilizzo delle risorse idriche e del territorio.</p><p>Nel corso dell’incontro verrà analizzato il caso di Ferrarelle Società Benefit, con particolare attenzione agli aspetti ambientali e territoriali descritti nel Bilancio di Sostenibilità 2024. Saranno approfonditi temi quali la gestione sostenibile della risorsa idrica, la tutela della biodiversità, l’economia circolare applicata al packaging, la riduzione delle emissioni e il monitoraggio degli impatti ambientali. L’obiettivo del seminario è fornire agli studenti strumenti critici per comprendere il significato tecnico e culturale della sostenibilità nel contesto geologico, ambientale e industriale dell’imbottigliamento di acqua minerale di Ferrarelle Società Benefit.</p><p>Il Dott. Geol. Vittorio Paolucci ricopre il ruolo di Water Resources Manager e Direttore delle Miniere di Acqua Minerale ed Anidride Carbonica della Ferrarelle SpA Società Benefit da oltre 15 anni. Nel corso della sua attività si è occupato della gestione, sviluppo e ricerca dei bacini idrominerali di Riardo (CE) e di Darfo Boario Terme (BS) con particolare attenzione alla realizzazione di nuove captazioni per acque minerali e CO2 in sistemi idrogeologicamente complessi. Dal 2010 coordina le collaborazioni scientifiche tra Ferrarelle e numerose università e centri di ricerca italiani, tra cui Università della Campania “Vanvitelli”, Roma Tre, Pisa, Pavia e INGV – Osservatorio Vesuviano. È coautore di 10 pubblicazioni scientifiche indicizzate ed è stato membro del comitato organizzatore del congresso internazionale sulle acque termali e minerali (MINWAT) dell’International Association of Hydrogeologists (IAH), tenutosi a Caserta nel giugno 2022.</p>
X-ACCESS:1
X-HITS:0
X-COLOR:fff9c4
X-SHOW-END-TIME:1
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260604T140000
DTEND;TZID=UTC:20260604T150000
UID:5D10548E-4930-40E5-8DF6-8E62BD9AC48C
SUMMARY:SEMINARIO: Vulcani e terremoti: stratigrafie del disastro nella parola letteraria
CREATED:20260630T105810Z
DTSTAMP:20260630T105810Z
URL:https://www.dst.unipi.it/archivio/item/2461-vulcan_lettere.html
DESCRIPTION:Il seminario esplora come la letteratura racconti terremoti ed eruzioni attraverso prospettive storiche, culturali e sociali. seminario propone una riflessione sul ruolo del bilancio di sostenibilità come strumento di rendicontazione e governance sempre più centrale nei processi aziendali contemporanei.\NGiovedì prossimo, 4 giugno 2026, alle ore 14:30, in aula C, si terrà il seminario "Vulcani e terremoti: stratigrafie del disastro nella parola letteraria", tenuto dalla dott.ssa Valérie Tosi.\NLa dott.ssa Valérie Tosi è assegnista di ricerca in Letteratura Inglese presso il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell'Università di Pisa. Dal 2024 lavora al progetto P.R.I.S.M.A. – Pondering Risk and Imagining Resilience: A Digital Atlas of Seismic and Volcanic Events in Literature. I suoi interessi di ricerca includono la letteratura vittoriana e neovittoriana, i Biofiction Studies, la letteratura australiana, i Postcolonial Studies, l’ecocritica e i Disaster Studies.\NL.A.V.A., Literary Atlas of Volcanic and seismic Activities, è uno strumento digitale e interdisciplinare dedicato allo studio delle rappresentazioni dei disastri vulcanici e sismici nelle letterature del mondo. Il seminario esplora come la letteratura racconti terremoti ed eruzioni attraverso prospettive storiche, culturali e sociali. L’analisi considera testi di diversi generi e periodi, mettendo in luce emozioni, memoria collettiva etrasformazioni ambientali. Particolare attenzione è data al ruolo della narrativa nel rappresentare il rischio, la resilienza delle comunità e i processi di ricostruzione. L.A.V.A. si propone come strumento di ricerca per comprendere il legame tra eventi geofisici e immaginario culturale.
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Il seminario esplora come la letteratura racconti terremoti ed eruzioni attraverso prospettive storiche, culturali e sociali. seminario propone una riflessione sul ruolo del bilancio di sostenibilità come strumento di rendicontazione e governance sempre più centrale nei processi aziendali contemporanei.</p><p>Giovedì prossimo, <strong>4&nbsp;giugno 2026</strong>, alle ore <strong>14:30</strong>, in aula <strong>C</strong>, si terrà il seminario <strong>"Vulcani e terremoti: stratigrafie del disastro nella parola letteraria"</strong>, tenuto dalla dott.ssa <strong>Valérie Tosi.</strong></p><p>La dott.ssa Valérie Tosi è assegnista di ricerca in Letteratura Inglese presso il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell'Università di Pisa. Dal 2024 lavora al progetto <strong>P.R.I.S.M.A.</strong> – Pondering Risk and Imagining Resilience: A Digital Atlas of Seismic and Volcanic Events in Literature. I suoi interessi di ricerca includono la letteratura vittoriana e neovittoriana, i Biofiction Studies, la letteratura australiana, i Postcolonial Studies, l’ecocritica e i Disaster Studies.</p><p><strong>L.A.V.A.</strong>, Literary Atlas of Volcanic and seismic Activities, è uno strumento digitale e interdisciplinare dedicato allo studio delle rappresentazioni dei disastri vulcanici e sismici nelle letterature del mondo. Il seminario esplora come la letteratura racconti terremoti ed eruzioni attraverso prospettive storiche, culturali e sociali. L’analisi considera testi di diversi generi e periodi, mettendo in luce emozioni, memoria collettiva e<br />trasformazioni ambientali. Particolare attenzione è data al ruolo della narrativa nel rappresentare il rischio, la resilienza delle comunità e i processi di ricostruzione. L.A.V.A. si propone come strumento di ricerca per comprendere il legame tra eventi geofisici e immaginario culturale.</p>
LAST-MODIFIED:20260630T130559Z
SEQUENCE:7669
X-ACCESS:1
X-HITS:2
X-COLOR:fff9c4
X-SHOW-END-TIME:1
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260611T140000
DTEND;TZID=UTC:20260611T150000
UID:890BB8EE-5187-4E43-8B25-5790B76DFA92
SUMMARY:SEMINARIO: From science to management decisions in deltas: the DELTA-Hub Horizon EU Project
CREATED:20260630T105853Z
DTSTAMP:20260630T105853Z
URL:https://www.dst.unipi.it/archivio/item/2464-delta.html
DESCRIPTION:Il seminario riguarda la geomorfologia costiera e dei delta, la modellizzazione idromorfodinamica e del trasporto dei sedimenti, il telerilevamento satellitare e le interfacce tra scienza e politiche nell'ambito della gestione dei delta fluviali.\NGiovedì prossimo, 11 giugno 2026, alle ore 14, in aula C, si terrà il seminario "From science to management decisions in deltas: the DELTA-Hub Horizon EU Project", tenuto dal dottor Florin Zăinescu.\NIl dottor Florin Zăinescu è ricercatore presso ICUB, un Istituto di ricerca dell'Università di Bucarest (Romania). I suoi principali interessi di ricerca riguardano la geomorfologia costiera e dei delta, la modellizzazione idromorfodinamica e del trasporto dei sedimenti, il telerilevamento satellitare e le interfacce tra scienza e politiche nell'ambito della gestione dei delta fluviali.\NI delta europei devono affrontare pressioni crescenti dovute ai cambiamenti nei flussi sedimentari, all’innalzamento relativo del livello del mare e alle alterazioni antropiche, ma la gestione rimane ancora indietro rispetto alle conoscenze scientifiche. DELTA-Hub, un progetto ERA Chairs di «Horizon Europe» presso l’Università di Bucarest, colma questa lacuna integrando la modellizzazione idrosedimentaria, le osservazioni satellitari multimissione e l’altimetria (SWOT), nonché la ricostruzione del bilancio sedimentario nel delta del Danubio come caso emblematico. Attingendo al lavoro in corso e al coinvolgimento delle parti interessate, l'intervento mostrerà come la scienza predittiva si stia trasformando in gestione attuabile, includendo concetti come il riutilizzo benefico dei sedimenti dragati, progettato in collaborazione con i gestori e le comunità locali.
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Il seminario riguarda la geomorfologia costiera e dei delta, la modellizzazione idromorfodinamica e del trasporto dei sedimenti, il telerilevamento satellitare e le interfacce tra scienza e politiche nell'ambito della gestione dei delta fluviali.</p><p>Giovedì prossimo, <strong>11&nbsp;giugno 2026</strong>, alle ore <strong>14</strong>, in aula <strong>C</strong>, si terrà il seminario <strong>"From science to management decisions in deltas: the DELTA-Hub Horizon EU Project"</strong>, tenuto dal dottor<strong> Florin Zăinescu.</strong><strong><br /></strong></p><p>Il dottor <strong>Florin Zăinescu</strong> è ricercatore presso ICUB, un Istituto di ricerca dell'Università di Bucarest (Romania). I suoi principali interessi di ricerca riguardano la geomorfologia costiera e dei delta, la modellizzazione idromorfodinamica e del trasporto dei sedimenti, il telerilevamento satellitare e le interfacce tra scienza e politiche nell'ambito della gestione dei delta fluviali.</p><p>I delta europei devono affrontare pressioni crescenti dovute ai cambiamenti nei flussi sedimentari, all’innalzamento relativo del livello del mare e alle alterazioni antropiche, ma la gestione rimane ancora indietro rispetto alle conoscenze scientifiche. <strong>DELTA-Hub</strong>, un progetto ERA Chairs di «Horizon Europe» presso l’Università di Bucarest, colma questa lacuna integrando la modellizzazione idrosedimentaria, le osservazioni satellitari multimissione e l’altimetria (SWOT), nonché la ricostruzione del bilancio sedimentario nel delta del Danubio come caso emblematico. Attingendo al lavoro in corso e al coinvolgimento delle parti interessate, l'intervento mostrerà come la scienza predittiva si stia trasformando in gestione attuabile, includendo concetti come il riutilizzo benefico dei sedimenti dragati, progettato in collaborazione con i gestori e le comunità locali.</p>
LAST-MODIFIED:20260630T130515Z
SEQUENCE:7582
X-ACCESS:1
X-HITS:2
X-COLOR:fff9c4
X-SHOW-END-TIME:1
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260618T090000
DTEND;TZID=UTC:20260618T180000
UID:B5660671-3A43-4AE5-A5B5-12D007EE0E0B
SUMMARY:SEMINARIO: Sfide presenti e future nella gestione del territorio a trent'anni dall'alluvione di Versilia e Garfagnana” giornata a 30 anni dall’alluvione
CREATED:20260630T110324Z
DTSTAMP:20260630T110324Z
URL:https://www.dst.unipi.it/archivio/item/2468-all_garfagnana.html
DESCRIPTION:Al DST una giornata di studio per addetti ai lavori e cittadinanza in occasione del 30° anniversario dall’alluvione di Versilia e Garfagnana.\NL’evento alluvionale che colpì la Versilia e la Garfagnana il 19 giugno 1996 ha rappresentato, in Toscana, uno spartiacque politico e culturale sulla percezione degli eventi meteorologici estremi e la loro gestione.\NA 30 anni di distanza, il Dipartimento di Scienze della Terra organizza, giovedì 18 giugno p.v. una giornata di studio dedicata all’analisi dell'evento e su come lo sviluppo di nuovi approcci metodologici possa aiutare la gestione di scenari simili, anche nell’ottica dei cambiamenti climatici in corso.\NL’iniziativa è pensata come un approfondimento scientifico-divulgativo che coinvolga non solo ricercatori, ricercatrici, professioniste e professionisti, ma anche il corpo studentesco e la cittadinanza.\NQUANDO: giovedì 18 giugno, dalle 9 alle 17:30\NDOVE: aula C del Dipartimenti di Scienze della Terra, via S. Maria 53, Pisa
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Al DST una giornata di studio per addetti ai lavori e cittadinanza in occasione del 30° anniversario dall’alluvione di Versilia e Garfagnana.</p><p>L’evento alluvionale che colpì la Versilia e la Garfagnana il 19 giugno 1996 ha rappresentato, in Toscana, uno spartiacque politico e culturale sulla percezione degli eventi meteorologici estremi e la loro gestione.</p><p>A 30 anni di distanza, il Dipartimento di Scienze della Terra organizza, <strong>giovedì 18 giugno p.v.</strong> una <strong>giornata di studio</strong> dedicata all’analisi dell'evento e su come lo sviluppo di nuovi approcci metodologici possa aiutare la gestione di scenari simili, anche nell’ottica dei cambiamenti climatici in corso.</p><p>L’iniziativa è pensata come un approfondimento scientifico-divulgativo che coinvolga non solo ricercatori, ricercatrici, professioniste e professionisti, ma anche il corpo studentesco e la cittadinanza.</p><p>QUANDO: giovedì 18 giugno, dalle 9 alle 17:30</p><p>DOVE: aula C del Dipartimenti di Scienze della Terra, via S. Maria 53, Pisa</p>
LAST-MODIFIED:20260630T130720Z
SEQUENCE:7436
X-ACCESS:1
X-HITS:2
X-COLOR:fff9c4
X-SHOW-END-TIME:1
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260625T120000
DTEND;TZID=UTC:20260625T130000
UID:6871EBE4-9D71-4F9B-8224-97D7FD957CBD
SUMMARY:SEMINARIO: Lucy in the sky with Trojan asteroids
CREATED:20260630T110411Z
DTSTAMP:20260630T110411Z
URL:https://www.dst.unipi.it/archivio/item/2472-lucy_sky.html
DESCRIPTION:Giovedì 25 giugno, alle ore 12, in aula C, si terrà il seminario "Lucy in the sky with Trojan asteroids". Relatore sarà il dott. Simone Marchi, del Southwest Research Institute di Boulder (Colorado, USA).\NGli interessi scientifici del dott. Marchi includono la formazione e l'evoluzione dei pianeti terrestri, della Luna e degli asteroidi. È coinvolto in numerose missioni spaziali fra le quali le missioni Dawn, Lucy e Psyche della NASA e le missioni Rosetta, BepiColombo e JUICE dell'ESA. Recentemente, il dott. Marchi ha pubblicato un libro divulgativo, "Colliding Worlds" (https://global.oup.com/academic/product/colliding-worlds-9780198845409?cc=it&lang=en&). Ulteriori informazioni sul dott. Marchi sono disponibili all'indirizzo https://simonemarchi.org/index.html.\NSpacecraft have roamed far and wide across the Solar System, passing by numerous primitive small bodies from the orbit of the Earth to beyond the orbit of Pluto. There are two large populations of asteroids—estimated to contain more than a million objects—that have yet to be explored at close range, the so-called Trojan asteroids.The NASA Lucy mission will accomplish the first reconnaissance of these distant bodies. The Lucy mission began its 12-year journey on October 16, 2021. The mission’s hidden gem is its trajectory. Lucy’s path in the sky has been carefully designed to allow navigation through both Trojan populations (5 years apart!), and target some of the most scientifically intriguing Trojan asteroids: Eurybates, Polymele, Leucus, Orus, Patroclus, Menoetius. The first Trojan asteroid the Lucy spacecraft will encounter is Eurybates (August 2027) and the final flyby will be of a near equal-size binary pair, Patroclus and Menoetius (March 2033).On its way to the Trojan asteroids, Lucy flew by two small asteroids between Mars and Jupiter’s orbits revealing exciting details that will be presented in this talk about what may await us when we finally arrive to the Trojan asteroids.\NIl seminario può essere seguito anche sulla piattaforma TEAMS (https://teams.microsoft.com/meet/36039409406192?p=R4bC3HKPftVvOKpNqQ).
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Giovedì <strong>25 giugno</strong>, alle <strong>ore 12</strong>, in<strong> aula C</strong>, si terrà il seminario "<strong>Lucy in the sky with Trojan asteroids</strong>". Relatore sarà il <strong>dott. Simone Marchi</strong>, del Southwest Research Institute di Boulder (Colorado, USA).</p><p>Gli interessi scientifici del dott. Marchi includono la formazione e l'evoluzione dei pianeti terrestri, della Luna e degli asteroidi. È coinvolto in numerose missioni spaziali fra le quali le missioni Dawn, Lucy e Psyche della NASA e le missioni Rosetta, BepiColombo e JUICE dell'ESA. Recentemente, il dott. Marchi ha pubblicato un libro divulgativo, "Colliding Worlds" (<a href="https://global.oup.com/academic/product/colliding-worlds-9780198845409?cc=it&amp;lang=en&amp;">https://global.oup.com/academic/product/colliding-worlds-9780198845409?cc=it&amp;lang=en&amp;</a>). Ulteriori informazioni sul dott. Marchi sono disponibili all'indirizzo <a href="https://simonemarchi.org/index.html.">https://simonemarchi.org/index.html.</a></p><p>Spacecraft have roamed far and wide across the Solar System, passing by numerous primitive small bodies from the orbit of the Earth to beyond the orbit of Pluto. There are two large populations of asteroids—estimated to contain more than a million objects—that have yet to be explored at close range, the so-called Trojan asteroids.<br />The NASA Lucy mission will accomplish the first reconnaissance of these distant bodies. The Lucy mission began its 12-year journey on October 16, 2021. The mission’s hidden gem is its trajectory. Lucy’s path in the sky has been carefully designed to allow navigation through both Trojan populations (5 years apart!), and target some of the most scientifically intriguing Trojan asteroids: Eurybates, Polymele, Leucus, Orus, Patroclus, Menoetius. The first Trojan asteroid the Lucy spacecraft will encounter is Eurybates (August 2027) and the final flyby will be of a near equal-size binary pair, Patroclus and Menoetius (March 2033).<br />On its way to the Trojan asteroids, Lucy flew by two small asteroids between Mars and Jupiter’s orbits revealing exciting details that will be presented in this talk about what may await us when we finally arrive to the Trojan asteroids.</p><p>Il seminario può essere seguito anche sulla piattaforma TEAMS (<a href="https://teams.microsoft.com/meet/36039409406192?p=R4bC3HKPftVvOKpNqQ">https://teams.microsoft.com/meet/36039409406192?p=R4bC3HKPftVvOKpNqQ</a>).</p>
LAST-MODIFIED:20260630T130405Z
SEQUENCE:7194
X-ACCESS:1
X-HITS:1
X-COLOR:fff9c4
X-SHOW-END-TIME:1
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260626T110000
DTEND;TZID=UTC:20260626T120000
UID:E67EB44B-8989-447A-B56B-5AC4FB30DC1A
SUMMARY:SEMINARIO: Ciclo seminari “L'Eredità di Roberto Santacroce”
CREATED:20260630T111418Z
DTSTAMP:20260630T111418Z
URL:https://www.dst.unipi.it/archivio/item/2470-santa_26.html
DESCRIPTION:Il 26 giugno, a partire dalle ore 14:00, in aula C, il Dipartimento di Scienze della Terra organizza una serie di seminari per ricordare il Prof. Roberto Santacroce. Santacroce è stato un brillante docente di varie discipline, spaziando dalla vulcanologia alla petrografia, dai fondamenti delle Scienze della Terra alla pericolosità dei fenomeni naturali, che ha accompagnato con entusiasmo un gran numero di studenti alla scoperta delle geoscienze. Ha ricoperto numerosi ruoli istituzionali per il Dipartimento di Scienze della Terra, di cui è stato anche direttore dal 1998 al 2002. A seguito della sua lunga e prestigiosa carriera, nel 2004 è stato insignito dell’Ordine del Cherubino dell’Università di Pisa, quale premio per aver contribuito ad accrescere il prestigio dell'Ateneo. Nel 2016 è stato nominato professore emerito.Il Dipartimento lo ricorda con una serie di interventi di amici, colleghi e alunni, che a partire dalla sua figura e dal suo lascito scientifico, presenteranno il contributo di Roberto all’avanzamento della ricerca e lo stato delle conoscenze nell’ambito dei rischi naturali e su alcuni sistemi vulcanici alla cui comprensione Santacroce ha ha dato un contributo fondamentale.\NSarà possibile partecipare anche per via telematica al link Teams: https://teams.microsoft.com/meet/367038831036568?p=UXqktvGj2V0i499EfW 
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Il <strong>26 giugno</strong>, a partire dalle <strong>ore 14:00</strong>, in <strong>aula C</strong>, il Dipartimento di Scienze della Terra organizza una serie di seminari per ricordare il <strong>Prof. Roberto Santacroce</strong>. <br />Santacroce è stato un brillante docente di varie discipline, spaziando dalla vulcanologia alla petrografia, dai fondamenti delle Scienze della Terra alla pericolosità dei fenomeni naturali, che ha accompagnato con entusiasmo un gran numero di studenti alla scoperta delle geoscienze. Ha ricoperto numerosi ruoli istituzionali per il Dipartimento di Scienze della Terra, di cui è stato anche direttore dal 1998 al 2002. A seguito della sua lunga e prestigiosa carriera, nel 2004 è stato insignito dell’Ordine del Cherubino dell’Università di Pisa, quale premio per aver contribuito ad accrescere il prestigio dell'Ateneo. Nel 2016 è stato nominato professore emerito.<br />Il Dipartimento lo ricorda con una serie di interventi di amici, colleghi e alunni, che a partire dalla sua figura e dal suo lascito scientifico, presenteranno il contributo di Roberto all’avanzamento della ricerca e lo stato delle conoscenze nell’ambito dei rischi naturali e su alcuni sistemi vulcanici alla cui comprensione Santacroce ha ha dato un contributo fondamentale.</p><p>Sarà possibile partecipare anche per via telematica al link Teams:&nbsp;<a href="https://teams.microsoft.com/meet/367038831036568?p=UXqktvGj2V0i499EfW">https://teams.microsoft.com/meet/367038831036568?p=UXqktvGj2V0i499EfW</a>&nbsp;</p>
LAST-MODIFIED:20260702T074734Z
SEQUENCE:160396
X-ACCESS:1
X-HITS:1
X-COLOR:fff9c4
X-SHOW-END-TIME:1
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260710T140000
DTEND;TZID=UTC:20260710T200000
UID:F21EE6BD-EEE2-49C5-A03B-796767E76E1C
SUMMARY:SEMINARI: Giornata studio, 180 anni dal terremoto di Orciano Pisano
CREATED:20260630T110534Z
DTSTAMP:20260630T110534Z
URL:https://www.dst.unipi.it/archivio/item/2481-orciano.html
DESCRIPTION:TERREMOTO DI ORCIANO PISANO\NIl 14 agosto 1846 un terremoto di forte magnitudo colpì le Colline Pisane, nella Valle della Fine. L'evento causò tra i 60 e i 70 decessi e circa 400 feriti, provocando ingenti danni nei comuni di Orciano Pisano, Riparbella e Santa Luce. Con epicentro in prossimità di Orciano Pisano, il sisma interessò anche centri urbani di maggiori dimensioni, come Livorno e Pisa.\NSi tratta di uno dei primi terremoti descritti con un approccio scientifico dal geologo Leopoldo Pilla, allora docente dell'Università di Pisa. Nonostante ciò, il terremoto di Orciano Pisano rimane tuttora uno degli eventi sismici più enigmatici della storia italiana e, proprio per questa ragione, continua a rappresentare un caso di grande interesse per la ricerca scientifica.\NA 180 anni dall'evento, il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Pisa promuove una giornata di studio dedicata all'analisi del terremoto di Orciano Pisano. L'iniziativa vedrà la partecipazione di rappresentanti di enti nazionali e regionali, nonché di ricercatrici e ricercatori che, da diverse prospettive disciplinari, hanno approfondito i molteplici aspetti di questo evento.\NLa giornata di studio si terrà il 10 luglio, con inizio alle ore 14.00, presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Pisa, in Via Santa Maria 53, Aula C.\NL'iniziativa si propone come un momento di approfondimento scientifico e divulgativo, rivolto non soltanto agli addetti ai lavori – ricercatrici e ricercatori, tecnici, professionisti e professioniste, amministratori e amministratrici locali – ma anche a tutte le cittadine e i cittadini interessati ad approfondire la conoscenza di un evento che ha segnato la storia sismica del territorio toscano.
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>TERREMOTO DI ORCIANO PISANO</p><p>Il 14 agosto 1846 un terremoto di forte magnitudo colpì le Colline Pisane, nella Valle della Fine. L'evento causò tra i 60 e i 70 decessi e circa 400 feriti, provocando ingenti danni nei comuni di Orciano Pisano, Riparbella e Santa Luce. Con epicentro in prossimità di Orciano Pisano, il sisma interessò anche centri urbani di maggiori dimensioni, come Livorno e Pisa.</p><p>Si tratta di uno dei primi terremoti descritti con un approccio scientifico dal geologo Leopoldo Pilla, allora docente dell'Università di Pisa. Nonostante ciò, il terremoto di Orciano Pisano rimane tuttora uno degli eventi sismici più enigmatici della storia italiana e, proprio per questa ragione, continua a rappresentare un caso di grande interesse per la ricerca scientifica.</p><p>A 180 anni dall'evento, il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Pisa promuove una giornata di studio dedicata all'analisi del terremoto di Orciano Pisano. L'iniziativa vedrà la partecipazione di rappresentanti di enti nazionali e regionali, nonché di ricercatrici e ricercatori che, da diverse prospettive disciplinari, hanno approfondito i molteplici aspetti di questo evento.</p><p>La giornata di studio si terrà il 10 luglio, con inizio alle ore 14.00, presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Pisa, in Via Santa Maria 53, Aula C.</p><p>L'iniziativa si propone come un momento di approfondimento scientifico e divulgativo, rivolto non soltanto agli addetti ai lavori – ricercatrici e ricercatori, tecnici, professionisti e professioniste, amministratori e amministratrici locali – ma anche a tutte le cittadine e i cittadini interessati ad approfondire la conoscenza di un evento che ha segnato la storia sismica del territorio toscano.</p>
LAST-MODIFIED:20260706T175003Z
SEQUENCE:542669
X-ACCESS:1
X-HITS:5
X-COLOR:fff9c4
X-SHOW-END-TIME:1
END:VEVENT
END:VCALENDAR