Nato a Lucca il 21/0/7/1964. Laureato con lode in Scienze Geologiche all’Università di Pisa nell’anno 1989. Dottore di Ricerca in Scienze della Terra nell’anno 1995. Borsista post-dottorato all’Università di Pisa negli anni 1996 e 1997 e assegnista di ricerca dal 1999 al 2002.
Ricercatore (GEO 01) presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa dal 1 gennaio 2004.
A partire dal 1996 ha svolto attività didattica nell’ambito di vari corsi di laurea dell’Università di Pisa e attualmente è titolare del corso di Complementi di Paleontologia dei Vertebrati del Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Geologiche.
Ambito di Ricerca
La sua attività di ricerca, finalizzata in oltre 100 pubblicazioni, si sviluppa essenzialmente nell’ambito della paleontologia dei vertebrati con particolare attenzione verso i mammiferi marini (cetacei, sirenii e pinnipedi). Oltre a studi di base di carattere sistematico, filogenetico, paleoecologico e paleobiogeografico ha svolto un’intensa attività di prospezione e indagine tafonomica sul terreno coordinando e/o partecipando a numerose campagne di prospezione e scavo, sia in Italia che all’estero, e si è interessato anche alla geoconservazione e alla divulgazione del patrimonio paleontologico scrivendo vari articoli e libri divulgativi e partecipando alla realizzazione di diversi percorsi espositivi.
Principali linee di ricerca
Parte della sua ricerca è stata dedicata a definire meglio l’evoluzione delle comunità a mammiferi marini del Mediterraneo, in relazione agli eventi geodinamici e climatici che hanno interessato questo bacino dall’Oligocene superiore al Pleistocene.
Altri studi sono stati finalizzati a definire i rapporti filetici all'interno di alcuni cladi di cetacei. Ad esempio, per quanto riguarda la famiglia degli Ziphiidae, ha esaminato reperti provenienti da località sia italiane che estere (Belgio, Spagna, Portogallo, Stati Uniti, Sud Africa, Ecuador, Perù e Cile) e, solo per questa famiglia, ha descritto 14 nuovi generi e 19 nuove specie.
Da oltre venti anni partecipa e/o organizza campagne di ricerca e di scavo paleontologico in Sud America. In particolare dal 1990 al 2006 ha partecipato a diversi progetti di ricerca in Ecuador e in Cile sulle faune marine neogeniche dei depositi costieri ed insulari (Galapagos). Queste ricerche hanno permesso di chiarire meglio l’evoluzione delle bioprovince del Pacifico sudorientale in relazione alla chiusura dell’Istmo di Panama, ai cambiamenti nella circolazione oceanica e alle variazioni climatiche dell’area.
Dal 2006 ha attivato un progetto di collaborazione europeo per il recupero e lo studio dei vertebrati fossili marini del deserto di Ica (Perù) che hanno portato all’individuazione di nuovi siti con straordinaria concentrazione di fossili all’interno di depositi che vanno dall’Eocene superiore al Pliocene. In particolare nei livelli miocenici della Formazione Pisco sono stati individuati centinaia di reperti di cetacei, di pinnipedi, di chelonidi, di pesci e di uccelli marini. I reperti rinvenuti nel corso di queste investigazioni sono stati oggetto di preliminari studi di carattere sistematico, filogenetico e tafonomico. Di particolare rilevanza è la scoperta, pubblicata su Nature, di Livyatan melvillei, il più grande predatore tetrapode marino vissuto nel passato.
Dal 2006 al 2010 ha condotto diverse missioni nella Provincia di Rio Negro (Patagonia, Argentina) contribuendo alla scoperta, allo scavo e all’elaborazione di una proposta di gestione e valorizzazione di un eccezionale giacimento di Titanosauri.
Recentemente ha focalizzato parte dei suoi studi sui cetacei basali pubblicando un articolo su uno straordinario archeoceto proveniente dall’Egitto e partecipando ad alcune campagne di investigazione e scavo nei depositi eocenici del Perù.
Nel campo della geoconservazione, ha messo a punto nuove metodologie per il censimento e la catalogazione dei siti paleontologici con l’utilizzo di GIS e ha realizzato una carta e un database informatizzato del territorio della Provincia di Pisa. Attualmente collabora con La Soprintendenza a Beni Archeologici della Toscana per il recupero e la valorizzazione dei vertebrati marini neogenici della Toscana.
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English version
Giovanni Bianucci, born in Lucca (Tuscany, Italy) on 21st July 1964, graduated cum laude in Geological Sciences at the University of Pisa in 1989. Doctor in Geological Sciences (PhD) in 1995, postdoctoral research fellow in the years 1996-1997 and research fellow in the years 1999-2002.
He is researcher (GEO 01) at the Department of Earth Science of the University of Pisa since 01/01/2004.
Since 1996 he taught in several courses at the Pisa University and he is now in charge of the course "Complements of Vertebrate Paleontology" of the master in Geological Sciences and Technologies.
Research topics:
His research activity is essentially devoted to vertebrate palaeontology with a particular focus on marine mammals (cetaceans, sirenians and pinnipeds). He published more than 120 scientific contributions on this and related subjects.
Besides his studies on systematics, phylogeny, palaeoecology and paleobiogeography, relevant is also his activity of prospection and taphonomic investigation in the field. In fact he participated to and/or coordinated several field trips for prospection and excavation both in Italy and abroad. Moreover he is also active in the geoconservation of the paleontological heritage and its divulgation by writing several popular articles and books and participated in the realization of several new museum exhibitions.
Brief focus on research achievements:
Part of his research was dedicated to the evolution of the cetacean communities of the Mediterranean in relation to the geodynamic events and climatic changes occurred in this basin since the upper Oligocene to the Pleistocene.
Other studies on marine vertebrates have been focused on the better definition of the phylogenetic relations inside some cetaceans clades. For example, as regards Ziphiidae, he examined specimens from Italian and foreign localities (Belgium, Spain, United States, South Africa, Ecuador, Peru and Chile) and just for this family he described 14 new genera and 19 new species.
He has been participating and organizing field trips for paleontological excavations in South America for 20 years. Particularly since 1990 to 2006 he participated to several research projects in Ecuador and Chile on the Neogene marine faunas of coast and islands (Galapagos) deposits. These researches contributed to the knowledge of the evolution of the south-eastern Pacific bioprovinces in relation to the rising of the Panama Isthmus and the related changes in the oceanic circulation and climate changes in the area.
Beginning since 2006 he started a European collaboration project on the recovery and study of fossil marine vertebrates in the desert of Ica (Peru) that resulted in the location of new extraordinarily rich fossiliferous localities in deposits ranging between upper Eocene to Pliocene. In particular, in the Miocene levels of the Pisco Formation several hundreds of specimens of cetaceans, pinnipeds, chelonids, fishes and marine birds have been found. The specimens found during these field investigations have been preliminarily studied from systematic, phylogenetic and taphonomic points of view. Particularly important is the discovery of Livyatan melvillei, the largest marine predatory tetrapod lived in the past, published by Nature.
Between 2006 and 2010 he was several times in the Rio Negro Province (Patagonia, Argentina) contributing to the discovery, to the digging and to the elaboration of a proposal of management and valorization of a fossil site exceptionally rich in titanosaur dinosaurs.
Recently, he focalized part of his research on the study of basal cetaceans with the publication of an article about an extraordinary specimen of archaeocete from Egypt and participating to some field investigations and excavations in the Eocene deposits of Peru.
Regarding the studies in the field of geoconservation, he elaborated new methodologies for the census and cataloguing of the paleontological sites using GIS and realized a digital mapping integrated to computer database for the territory of the Pisa Province He is now collaborating with the “Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana” (regional authority for Archaeology and Palaeontology) for the recovery and valorisation of the Neogene marine vertebrates of Tuscany.