85° Congresso Nazionale della Società Geologica Italiana |
| Sessione 3 |
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Conveners: Chiara D'Ambrogi (Servizio Geologico d'Italia Roma) - Davide Scrocca (CNR Roma) - Giovanni Toscani (Università di Pavia) Presentations within this session will be held in English Modellazione geologica tridimensionale: ricostruzione di strutture crostali e sub-crostali e loro applicazioni Servizi Geologici, comunità scientifica, imprese operanti nel settore energetico e ambientale rivolgono sempre maggiore attenzione alla produzione di modelli geologici 3D digitali come risultato dell’integrazione tra diversi tipi di dati multi-scala quali: dati telerilevati, dati di terreno e di sottosuolo, perforazioni e rilievi geofisici. Tale integrazione trae evidentemente giovamento dalla mediazione fornita dalle conoscenze specifiche del geologo. Nuove sfide e prospettive scientifiche e tecnologiche sono guidate dal passaggio dalle rappresentazioni bidimensionali a una nuova cultura della modellazione tridimensionale. La valutazione dei rischi geologici, la gestione delle risorse del sottosuolo, la comprensione di strutture geologiche complesse beneficiano ampiamente dei vantaggi indotti dalla costruzione di modelli geologici 3D e dalla possibilità di un loro costante aggiornamento. In particolare, negli ultimi anni, la modellazione tridimensionale ha rappresentato uno strumento indispensabile per la definizione di modelli del sottosuolo con immediate ricadute applicative (risorse naturali, stoccaggio della CO2, geotermia), specialmente in aree urbane, o per la valutazione dei rischi e per la pianificazione ambientale. La ricostruzione tridimensionale costituisce inoltre uno strumento a supporto delle verifiche di validità e congruenza di ipotesi adottate nella definizione di modelli geologici, sia a scala crostale che sub-crostale. La sessione si propone di raccogliere, attraverso casi di studio in diversi contesti geologici, esperienze di costruzione e utilizzo di modelli di sottosuolo sia in termini di migliore comprensione e analisi delle strutture geologiche sia come strumenti di integrazione tra le conoscenze geologiche e le loro possibili ricadute applicative. Saranno particolarmente benvenuti i lavori che mettano in risalto: nuove metodologie e workflows, vantaggi e limiti dei modelli 3D, integrazione tra diversi tipi di dati, approcci multi-scala all’elaborazione dei modelli, confronto tra modellazione numerica e analogica.
3D Geological modelling: reconstruction of crustal and sub-crustal structures and their applications Geological survey organisations, scientific community, companies operating in the energy and environmental sector are moving increasingly towards the production of 3D digital geological models. They result from the integration of different type of datasets: remote sensing data, field observations, subsurface data, drilling and geophysical datasets, at a multi-scale resolution level. This integration clearly benefits from mediation provided by the implicit geologist knowledge and expertise. The migration from a 2D mapping to a 3D modelling culture is creating a wide range of scientific and technical challenges. The assessment of geological hazards, the management of underground resources, the comprehension of complex geological structures can greatly benefit from 3D geological models building and updating. In the last years, three-dimensional modelling techniques have been essential tools for defining the subsurface structures with immediate applicative outcomes (natural resources, CO2 storage, geothermic energy), especially in urban areas, or for the assessment of risks and environmental planning. Moreover three-dimensional reconstruction is an instrument to check the validity and consistency of assumptions adopted in the definition of geological models, both at crustal and sub-crustal scale. This session aims to collect case studies in different geological contexts, experiences in the construction and use of 3D models, both in terms of better understanding and analysis of geological structures and as integration tools between geological knowledge and their applicative impacts. Works focused on new methodologies and workflows, advantages and limitations of 3D modelling, integration between different types of datasets, multi-scale approach to the models processing, comparison between digital and analogue models will be particularly welcome.
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