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85° Congresso Nazionale della Società Geologica Italiana
L'APPENNINO NELLA GEOLOGIA DEL MEDITERRANEO CENTRALE - Pisa, 6-8 Settembre 2010

Sessione 24

Conveners: Gabriele Carannante (Università di Napoli) - Marcello Tropeano (Università di Bari)


I sistemi misti terrigeno-carbonatici nel contesto mediterraneo


L’industria petrolifera e il mondo della ricerca di base stanno mostrando un crescente interesse nello studio dei sistemi misti terrigeno-carbonatici: il primo per ottenere strumenti predittivi sulla distribuzione bi- e tri-dimensionale dei litotipi porosi (potenzialmente utili come serbatoi di fluidi di interesse), il secondo sia per capire il tipo di factory che può accompagnare la sedimentazione terrigena (per discriminare i fattori di controllo nello sviluppo delle comunità produttive di carbonato) sia per interpretare l’eventuale partizione dei sedimenti misti (visto che, a parità di dimensione, particelle terrigene e particelle carbonatiche rispondono in maniera diversa agli stessi processi idrodinamici). La sedimentazione mista di tipo terrigeno-carbonatico si verifica prevalentemente in ambienti marini dove alimentazione terrigena e produzione carbonatica coesistono o si alternano rapidamente. In ambienti marini poco profondi, la migrazione laterale di corpi sedimentari differenti può produrre una miscela composizionale (depositi ibridi) ma sistemi carbonatici e terrigeni possono anche alternarsi ciclicamente in risposta a variazioni relative del livello del mare (sedimentazione reciproca) o a variazioni di tipo climatico e/o nella quantità e tipo di apporti terrigeni. Anche ambienti più profondi possono registrare la miscelazione o la fitta alternanza di carbonati allodapici con materiale terrigeno, e questi fenomeni possono essere indotti da processi e cause differenti rispetto a quelli che permettono la miscelazione in ambienti di mare sottile. La sessione aspira a presentare lo stato dell’arte delle conoscenze maturate in Italia su tale argomento, con l’invito a presentare lavori sia sull’attuale che su esempi fossili e con tematiche che possono spaziare da ricerche rivolte all’interpretazione di singoli processi ed ambienti sedimentari fino ad interpretazioni di tipo regionale o globale. Lo studio di esempi attuali e fossili presenta una peculiare importanza per sviluppare modelli comparativi, al momento basati su pochi esempi noti in letteratura.

 

Terrigenous-carbonate mixed systems in the Mediterranean realm


Both industry and academia are showing a growing interest in the study of mixed carbonate-terrigenous deposits and successions; oil companies need 2- and 3D distribution of porous lithosomes to characterize potential reservoirs while academic researchers are interested in both the growth of carbonate producing biota in terrigenous environments and the different idrodynamic beaviour of particles with same size but diffent composition. Sediments mixing occurs either when terrigenous input and a carbonate factory coexist or where they frequently alternate through time. In shallow-marine environments, lateral migration of sediment bodies may produce a compositional mixing of spatially associated deposits, but terrigenous and carbonate systems may also develop cyclically because of changes in relative  sea-level or in climate or in terrigenous input. Deeper environments also may experience mixing and/or alternation of allodapic carbonates with siliciclastic material, a kind of mixing that could be induced by other causes and/or processes. In this session we hope to present the state-of-the-art in Italy concerning mixed carbonate-terrigenous deposits; contributions may cover each aspect of this topic ranging from process/environment-related researches to regional interpretations and showing both present-day and fossil examples. The establishment of comparative models for known examples of mixed deposits presents a very peculiar importance, since a very few examples are quoted in the literature.

 

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