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85° Congresso Nazionale della Società Geologica Italiana
L'APPENNINO NELLA GEOLOGIA DEL MEDITERRANEO CENTRALE - Pisa, 6-8 Settembre 2010

Sessione 2

Conveners: Paolo Roberto Federici (Università di Pisa) - Marta Pappalardo (Università di Pisa)

 

Variazioni del livello del mare, eustatismo e tettonica lungo le coste del Mediterraneo


Il Bacino del Mediterraneo da molti decenni è l’oggetto di studi geologici che mettono in relazione la dinamica crostale con le variazioni del livello del mare. In effetti quest’area rappresenta un caso di studio ideale per esemplificare come la tettonica produca, in aree contigue, curve locali di variazione del livello del mare estremamente diverse tra loro. Se nel Mediterraneo tradizionalmente le curve locali vennero costruite utilizzando i più classici indicatori, ovvero i terrazzi marini, i progressi compiuti da molte discipline in questi ultimi anni ci offrono oggi la possibilità di riaffrontare questo classico tema di ricerca con strumenti nuovi e promettenti. Da un lato il panorama degli indicatori si è arricchito (si veda ad esempio il largo impiego degli indicatori geoarcheologici e degli speleotemi sommersi) e vi è stato uno sforzo metodologico per renderli più precisi sotto il profilo altimetrico. Inoltre la geocronologia ci offre un maggior numero di metodi di datazione dei sedimenti con un grado di affidabilità sempre crescente. Dall’altro lato diverse discipline hanno prodotto dati indipendenti che ci consentono di discriminare nelle curve di variazione del livello del mare le diverse componenti tettonica, glacio-idro isostatica ed eustatica. Basti pensare al contributo che la geodesia satellitare e le datazioni con gli isotopi cosmogenici stanno fornendo alla conoscenza dei tassi di sollevamento rispettivamente in atto e passati. La modellizzazione, infine, produce quantificazioni delle componenti isostatica ed eustatica sempre più calibrate alla scala del bacino. Questa sessione si propone di raccogliere contributi relativi alle diverse competenze che, nell’ambito delle Scienze della Terra, concorrono ad incrementare le conoscenze sul rapporto fra variazioni del livello del mare e dinamica crostale. Si ritiene utile offrire, nell’ambito di questo congresso, un’opportunità di confronto a quanti riconoscono nel Bacino del Mediterraneo un laboratorio naturale ideale per indagare il tema proposto da punti di vista diversi.


Sea-level change, eustatism and tectonics along the coastline of the Mediterranean


The Mediterranean Basin has been for a long time the object of geological studies focussed on the relationship between crust dynamics and sea-level change. This area, indeed, represents an ideal case-study that highlights how tectonic produces, along different coastal tracts, extremely different local sea-level curves. In the Mediterranean local curves were traditionally built using the most classical sea-level markers. i.e. marine terraces. Progress in many disciplines achieved in recent years enable us to approach this classical research topic with new and promising tools. On one side the number of available markers has increased (e.g. geoarchaeological markers and drowned speleothems are now currently employed), and they provide more precise indications about sea-level elevation. In addition geochronology provides more and more numerous and reliable dating methods. On the other side different disciplines produce independent data useful to disentangle tectonic, glacio-hydro-isostatic and eustatic components in sea-level curves.  For instance satellite geodesy and cosmogenic datings constrain the tectonic component, quantifying respectively current and past uplift rates. This session is aimed at attracting contributions from all the different branches of Earth Science that increase our knowledge about the relationship between sea-level change and crust dynamics. It provides, in the framework of this congress, an opportunity of discussion for everybody who recognises, in the Mediterranean Basin, an ideal natural laboratory to address the proposed topic from different points of view.

 

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